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Cronache
Pioggia, neve e gelo: raccolti compromessi. Danni in agricoltura: ortaggi distrutti
Neve, gelate e tanta pioggia: molti raccolti compromessi in Basso Molise a causa della violenta ondata di maltempo. A risentirne è soprattutto il comparto orticolo: in diversi casi finocchi e altre colture sono compromessi. Le aziende hanno iniziato la conta dei danni mente sono in corso dei sopralluoghi nei terreni allagati dove, anche se l’acqua è defluita, si verificano fenomeni di ristagno. Un duro colpo agli operatori che da Campomarino ad altre aree con sacrificio portano avanti le attività. Intanto, continua il monitoraggio della diga di Guardialfiera e in città e nei paesi continuano verifiche nei punti più esposti agli ultimi nubifragi.


Sono tre le micce che hanno innescato una vera e propria «bomba distruttiva» per molte colture del Basso Molise. Le nevicate delle ultime settimane, le gelate e poi la pioggia, tanta pioggia che ha ingolfato i terreni e messo in ginocchio il comparto, in particolare quello orticolo. Per fare un esempio: finocchi, broccoletti, insalata ma anche altre coltivazioni. Nelle foto si notano proprio i finocchi con grave rischio di congelamento e alcuni terreni che si trovano in territorio di Campomarino. Le aziende devono, dunque, fare i conti con le conseguenze delle piogge che hanno riversato negli ultimi giorni una grande quantità di acqua sul territorio, amplificata dalla neve che si scioglie e finisce negli affluenti del Biferno come il Cigno.

Anche ristagno nei terreni continua a preoccupare e per diverse colture si capirà nelle prossime settimane l’entità dei danni, come i frutteti. Gli operatori chiedono aiuto alle istituzioni e interventi concreti per dare respiro alle aziende in un momento di grande difficoltà che non consente di fronteggiare le spese e le richieste del mercato dove questi prodotti sono richiesti. Sono in corso i sopralluoghi nei campi per stimare i danni e capire cosa si può fare per limitare le conseguenze rispetto a molti raccolti ormai compromessi. Anche a Campomarino lido e in altre zone della costa i proprietari hanno approfittato di una tregua delle piogge battenti per verificare lo stato degli allagamenti. Ai danni in agricoltura si aggiungono quelli alla viabilità dovuti a frane e smottamenti.


Intanto, continua il monitoraggio della diga del Liscione dove da diversi giorni è in funzione lo scarico di fondo. Il rilascio controllato consente di gestire gli accumuli di acqua nell’invaso artificiale dove la situazione è ritenuta sotto controllo e si sta cercando di abbassare ancora il livello per far defluire l’acqua.
Al lago di Occhito, che si trova al confine tra la Puglia e il Molise, l’invaso ha raggiunto i 192 metri e sono state avviate le procedure con gli scarichi previsti dal piano preventivo.
Si aspetta l’evoluzione del quadro meteo con gli eventuali accumuli a monte dei laghi artificiali dovuti allo sciogliersi delle nevicate.

(Pubblicato il 21/01/2017)

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