Planner Sposi
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
S1M ONE - Telefonia
 
Incontri
Viviana, la pittrice che dipinge con gli oggetti e conosce bene l’Iran: "Sono più moderni di noi"
Vivana De Rosa, molisana, ha insegnato italiano per due anni e mezzo a Teheran, la capitale dell’Iran. Lì ha anche realizzato una serie di quadri che ora fanno parte di una mostra personale, "Maestosa immaginazione", al Battello Ebbro aperta fino al 28 febbraio. «L’ispirazione è ovunque, anche lì, dove l’arte si respira in ogni angolo della città, loro sono molto più moderni di noi e la vita reale non appare in televisione. Dipingo da quando sono bambina, quando sono ispirata; a casa mia non mancano mai le tele e gli oggetti perchè dipingo molto spesso senza pennello, ma con ogni tipo di oggetto». La sua soddisfazione più grande? «Mia nipote di quattro anni mi chiede di dipingere, lo facciamo insieme e ci divertiamo tantissimo».


di Elena Berchicci

Carrozzeria Meale
Termoli. Nella sua casa c’è sempre una tela bianca. Pronta per essere usata, quando l’ispirazione fa capolino e ti inonda di idee da trasformare in colori e rappresentazioni. Perché la fantasia e l’immaginazione non hanno confini, possono arrivare ovunque, dappertutto. Anche lontano da casa, dalla famiglia. Come ad esempio in Iran. Nella sua capitale, Teheran, Viviana De Rosa ci ha vissuto due anni e mezzo. Lì, a quasi quattromila chilometri di distanza da San Martino, suo paese d’origine, e con l’orologio due ore in avanti, Viviana ha insegnato la lingua italiana in una scuola privata ai figli di ambasciatori e consoli.

«Ma l’arte è la mia passione più grande - racconta davanti ad una tazza di thé caldo in un freddo pomeriggio di pioggia - è anche per questo che ho studiato lettere a Chieti con indirizzo beni culturali, volevo che l’arte diventasse il mio lavoro primario, ma qui non è tanto facile». E in Iran si? «Si, lì si respira l’arte in ogni angolo, dappertutto. Ovunque puoi trovare una scultura o una pittura: la street art esiste da una vita, ha ridato vita ai palazzi valorizzandoli con tanti colori; anche in un cantiere un pezzo di legno abbandonato diventa una scultura bellissima. Sono molto moderni, molto più di noi. Alcune delle mie mostre le ho fatte lì, in maniera molto semplice, grazie ad alcuni amici che conoscevano espositori pronti per una mostra collettiva. Così io, l’unica italiana in mezzo ad altri cinque iraniani, ho esposto le mie opere in una strada, ognuno di noi aveva una via a disposizione indicata con un colore, il mio da come ricordo era il blu. E poi ho fatto una mostra personale in un locale».


Dalle lunghe giornate trascorse nella terra persiana, in giro per la città, nei quartieri più belli e colorati e fino alle zone intorno e al Mar Caspio, sono nate le undici tavole esposte al Battello Ebbro, al borgo antico di Termoli, il ristorante che fino al 28 febbraio ospiterà la "Maestosa immaginazione", l’ultima e nuovissima mostra personale di Viviana.
Quadri enormi ricchi di colori e sfumature che raccontano le varie tradizioni e leggende della terra iraniana. «Ho interpretato diversi luoghi, li ho raccontati attraverso la pittura». Ma non la classica artista con tavolozza e pennello in mano, «dipingo con qualsiasi cosa, tranne il pennello, lo uso pochissimo. Ho realizzato un quadro con il cemento, di quello che poi solidifica e diventa in rilievo sulla tela, con forchette, coltelli, cucchiai, sale, lana e anche con le mani, le intingo nella tempera e poi le lascio andare sulla tela bianca che comincia a prendere vita. Devo sentire la materia, perchè parla, ciò che è piatto invece non dice niente. Con la pittura posso liberarmi, mi ha sempre aiutata a stare bene».


Quella terra è stata per lei fonte di ispirazione, ma anche di tranquillità.
«I messaggi che passano attraverso la televisione sono assolutamente sbagliati, io avevo più paura all’aeroporto di Roma, quando aspettavo l’autobus per rientrare a casa. In Iran ci sono soldati e carabinieri in borghese ovunque. E poi ho visitato tante cose, ho assaggiato i loro piatti, ho parlato con loro perchè credo che quando si vada all’estero si possa e si debba anche entrare a contatto con quel mondo».


La chiacchierata con lei si svolge così, tra arte e racconti con cui ti immergi in una città nuova, lontana, ma ricca di vita e di cui piano piano, parola dopo parola, inizia a conoscere i mille aspetti. «Sono molto moderni, molto di più rispetto a noi, ma bisogna rispettare alcune semplici regole: a me dissero subito di vestire con abiti che fossero larghi, nulla di troppo aderente. Così ho cominciato a fare lo shopping della moda Positano, come mi ha suggerito qualcuno, e indossavo sempre il velo in testa, anche solo poggiato, ma bisogna averlo».


Anche lì, dopo le lezioni di italiano ai suoi allievi, «che devo dire erano bravi, avevano una memoria fortissima e questo li aiutava molto ad imparare velocemente e bene la nostra lingua, certo ogni tanto qualche errore lo facevano, ma era normale», lei dipingeva. «L’arte e la pittura non mi abbandonano mai, ho iniziato da bambina, poi ho frequentato il liceo artistico di Termoli, e ora sono contenta che mia nipote di 4 anni mi chiede di dipingere. Anche oggi voleva stare con me, ma domani recupero».

(Pubblicato il 23/01/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
Chateau dAx
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006