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Cronache
Ancora un giorno senz’acqua, cittadini esasperati. “Disagio infinito, si ripete troppo spesso”
Paese senza acqua dalla notte tra il 10 e l’11 gennaio a quella successiva: per 24 ore rubinetti a secco e avvisi ridotti al lumicino. «Se non frequenti i bar e non vai su Internet non puoi saperlo» protesta un residente. Ancora un guasto alle concotte idriche dell’acquedotto del Liscione, che si rompe continuamente innescando una marea di disagi per la popolazione bassomolisana. La speranza è che in primavera, come promesso dalla Regione Molise, entri parzialmente in funzione il Molisano centrale, opera iniziata ben 10 anni fa per trasportare fino alla costa acqua di sorgente.


San Martino in Pensilis. Il paradosso dei paradossi: guardare scendere lenta la neve dalla finestra, ammirare la coltre bianca e bagnata e non potersi nemmeno fare una doccia calda. Già, perché in casa non c’è un filo d’acqua, proprio mentre fuori il mondo fuori è da strizzare. A San Martino in Pensilis è successo per 24 ore consecutive, dalla notte tra martedì e mercoledì a quella scorsa. «L’acqua è tornata a mezzanotte e mezza – racconta un cittadino – lo so perché sono rimasto sveglio in paziente attesa. Dopo una giornata di lavoro, con tutti i disagi già legati all’emergenza meteo, avevo bisogno di una doccia calda».


Ovviamente, quando la colonnina di mercurio arriva allo 0, l’acqua calda diventa indispensabile. Figurarsi con un bambino di pochi mesi in casa: «il disagio è infinito, ed è scandaloso che nel 2017 noi soffriamo per questa situazione. I colleghi di Termoli mi prendono in giro: ma dove abiti, nel deserto africano?».

A dicembre i disagi legati all’acqua a San Martino in Pensilis si sono verificati per ben due volte. La prima per un fenomeno da inquinamento batteri coliformi ed Eschirechia coli: troppi, ai quali si è rimediato con un quantitativo di cloro eccessivo, che ha richiesto lo stop all’uso dell’acqua in cucina e per bere. La seconda per un guasto all’impianto del Liscione. Lo stesso impianto, nella condotte all’altezza del serbatoio di Monte Arcano, si è rotto di nuovo nei giorni scorsi. Molise Acque ha dato la comunicazione di rito, che ormai comincia ad assomigliare a un ridicolo copia/incolla, al Comune di san Martino, che ha diramato l’avviso su internet e affisso qualche biglietto nei bar.
«E anche questo – protesta un cittadino del paese – è un problema, perché se non vai su internet e non frequenti i bar non lo sai. E non hai nemmeno modo di fare un po’ di scorta».

Molti hanno la riserva, la quale è «assolutamente insufficiente alle esigenze domestiche se l’acqua viene interrotta per più di 8 ore, come capita spesso». Piatti da lavare che si accumulano, lavatrici ferme a metà, nessuna possibilità di darsi una sciacquata e tirare lo scarico. «Uno scandalo, soprattutto per la frequenza con la quale si verifica».

A San Martino è più evidente di altrove, ma non è l’unico caso. Anche a Guglionesi, per fare un altro esempio, l’acqua mana sovente e senza preavviso, causa guasti improvviso all’impianto del Liscione o alle pompe di sollevamento. Il vero problema è lì, appena sotto la diga, dove l’acqua sottoposta a un massacrante ciclo di depurazione finisce per essere “smistata” nelle condotte del BassoMolise. L’impianto è vecchio, obsoleto, avrebbe bisogno di una drastica manutenzione e di essere sostituito in più di un pezzo. Ma poiché c’è in ballo “l’utopia” del nuovo acquedotto Molisano Centrale Molise Acque si limita a mettere “le pezze”, a rattoppare là dove serve.
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Col risultato che trascorrono pochi giorni e il guasto si verifica un’altra volta.

E col risultato che l’esasperazione delle popolazioni coinvolte da questa criticità cresce a dismisura. “Vergogna”, “Scandalo”: le definizioni si sprecano, mentre si attende che la Regione Molise mantenga la promessa di attivare almeno parzialmente il nuovo Acquedotto, i cui lavori sono iniziati la bellezza di dieci anni fa.

La consegna parziale è stata fatta, dopo le prove di funzionalità e di pulizia delle condotte dello schema idrico “Basso Molise”. A primavera, probabilmente entro aprile, sarà avviato l’acquedotto in diversi Comuni del BassoMolise. «Per la fine di aprile – aveva annunciato il consigliere delegato - sarà possibile avviare l’acquedotto in tutti i Comuni interessati con la consegna finale dell’infrastruttura completamente terminata che comprende i serbatoi di Termoli, Petacciato centrale e Larino». Speriamo che sia vero.

(Pubblicato il 12/01/2017)

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