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Cronache
I Lupi, il lavoro, le scuole e... la vendetta: perché i propositi non sono buoni per forza
Rappresentanti del mondo dello sport, della chiesa e della politica regionale e locale: abbiamo chiesto a loro quali auspici hanno per il 2017. Se il sindaco Battista è pragmatico e pensa all’emergenza scolastica, l’assessore Colagiovanni vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Parla di pace don Giovanni Diodati, rivendica qualche risultato il governatore Frattura.


Campobasso. Dal primo secondo del nuovo anno, ne abbiamo sentiti tanti di messaggi augurali, buoni propositi, promesse vere o presunte, impegni presi. Ne sono arrivati molti anche dalla politica regionale e in più in generale dalle istituzioni e dalle amministrazioni pubbliche. Ma anche da rappresentanti della cultura, dello sport, della religione. Ed eccoli qua i buoni propositi nostrani, dal governatore al sindaco del capoluogo, passando per il parroco e il rappresentante dei tifosi.
Innanzitutto, il presidente della Regione, Paolo Di Laura Frattura, punta tutto sull’orgoglio molisano da difendere e da valorizzare: «Guardiamo al nuovo anno con fierezza, il nostro Molise lo merita, merita tutto l’amore che nutriamo per la nostra terra, un sentimento forte e pieno, volto a costruire, a migliorare, a unire. L’abbraccio più vero, più forte, a chi soffre e non ha voce da dare alla sua sofferenza: è poca cosa, ma è un abbraccio sentito che viene dal cuore. Auguri alla bellezza del confronto, della condivisione, del riconoscimento dell’altro. Siamo persone perbene, noi molisani, questa è la nostra forza, il nostro orgoglio: a tutti l’augurio di vivere il nuovo anno con la fierezza profonda di appartenere a questa terra meravigliosa. Buon 2017 a tutti». Ma non dimentica le difficoltà che attraversa il nostro Molise soprattutto dal punto di vista lavorativo, rivendicando passetti in avanti da qualche tempo a questa parte: «Piccoli ma importanti traguardi li abbiamo tagliati lungo la strada del cambiamento che ci eravamo ripromessi di attuare, tanto c’è ancora da fare e lo faremo, continueremo a concentrare ogni nostro sforzo sui problemi più seri che tutti i giorni spengono il sorriso di chi non crede più a nulla: disoccupazione, cittadini a rischio povertà e famiglie indigenti».

Sono tutti concentrati sulla risoluzione dell’emergenza scolastica in città i buoni propositi di Antonio Battista. Il sindaco, più che mai pragmatico ma speranzoso di poter realizzare il programma di inizio mandato, ha detto: «La prima cosa è risolvere la questione della scuola Don Milani, poi, nel corso del 2017, vorremmo mettere la prima pietra su una nuova scuola di cui la città di Campobasso ha bisogno. L’altra grande sfida è la Tangenziale, aprire il cantiere per chiudere quella partita è il prossimo obiettivo della mia Amministrazione». Domani o dopodomani, intanto, inizieranno anche i lavori di ristrutturazione nella scuola Francesco D’Ovidio di via Gorizia dove dovrebbero concludere l’anno scolastico i bambini del plesso di via Leopardi «salvo altre soluzione sulle quali stiamo ancora ragionando».

Restando a Palazzo San Giorgio, l’assessore Salvatore Colagiovanni non nasconde di volersi togliere più di qualche sassolino dalla scarpa: «Buoni propositi per il 2017? Bene, non farmi mettere più i piedi in faccia, difendere la squadra con la quale lavoro con successo (assessorato al commercio), e rispedire al mittente tutta la m… che mi è stata gettata in questi mesi.
Esagerato? No reale. Buon inizio anno a tutti specialmente a chi è mio nemico. Ne avrà tanto bisogno credetemi».

Da Don Giovanni Diodati, parroco di San Paolo, arriva un messaggio di pace e serenità, che assume un valore significativo alla luce di quanto continua a succedere nel mondo, attanagliato dalla paura del terrorismo: «Auguri, Dio vi benedica. Qualunque cosa accada in questo anno, possiate cogliere il volto sorridente di Dio nella vostra vita, nelle vostre vicende, nelle vostre fatiche. Dio vi sorride fratelli, sorelle, anche nelle avversità. Vi affido alla Madre di Dio e nostra».

E un augurio a tutti i tifosi del Campobasso giunge, invece, da Daniele Landolfi, presidente dell’associazione ‘Noi siamo il Campobasso’: «Auguriamo un buon 2017 a tutti i soci e a tutti i tifosi del Lupo. Ai tifosi veri, quelli che lo sostengono e che stanno male quando perde e che sono contenti per una settimana intera quando vince, fino alla partita successiva, e che quando possono lo finanziano anche. Perché il Campobasso è di tutti i suoi tifosi». Il messaggio tutt’altro che augurale è nei confronti di «coloro che si dicono tifosi ma al contrario hanno sempre una parola polemica, sanno sempre come si fa e come non si fa, fanno critiche mai costruttive e addirittura in alcuni casi gioiscono quando il nostro Lupo perde e fidatevi, purtroppo, ci sono. Io queste persone, dopo tanti anni di passione per la mia città e per il mio Campobasso, non le ho mai capite. E mai le capirò… Fino alla fine, dai Campobasso».

(Pubblicato il 03/01/2017)

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