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Mi brontola lo stomaco/11
Il mare in montagna
Nella vita di tutti noi ci sono mille piccole cose che offrono attimi di felicità o momenti di irritazione, che ci fanno scoprire qualcosa di nuovo o ci insegnano un dettaglio curioso e piacevole. In questa rubrica domenicale Salvino A. Salvaggio percorre a ruota libera la selva dei piaceri effimeri e delle arrabbiature epocali che il mondo della cucina e dell’alimentazione gli ispira. Qualche volta invece prova a rispondere a domande insolite, oppure a presentare tendenze inaspettate e innovative. Una rubrica che si costruisce, pennellata dopo pennellata, senza moralismi o presuntuose lezioni di buon gusto, per raccontare una enogastronomia vissuta al quotidiano. E arricchita dalle tavole grafiche di Rocco Pelusi, che interpreta (a modo suo…) il tema della settimana.


di Salvino A. Salvaggio

Un paio di anni fa, di passaggio nell’Alto Molise, mi fermai a pranzare nel ristorante di Adriano a Carovilli (Isernia). Il ristorante offre una stupenda gastronomia di territorio, e di stagione —sempre attenta a portare nel piatto il meglio di ciò che i cicli della natura producono.
Ero seduto solo ad un tavolo e, mentre gustavo un tagliere di caciocavallo e insaccati nostrali accompagnati di pane fritto all’uovo, entrarono due signore che dai modi e dall’accento mi evocarono immagini di borghesia piemontese di antica tradizione. Le signore furono fatte accomodare. Qualche minuto dopo, Adriano andò a prendere l’ordine, e le signore chiesero —lo ricordo ancora bene— un primo di pappardelle ai porcini, tartufo nero e mascarpone e un secondo di spigola grigliata. Adriano, con molta calma, invitò le signore ad alzarsi, spalancò la porta del balcone e indicando la valle dalla bellezza mozzafiato che si distende ai piedi del paesino, disse alle signore in dialetto carovillese:
Sigore, lo vedete il mare ?
Ovviamente le signore risposero "no" in coro.
Allora, aggiunse Adriano, giratevi. E indicando il portoncino d’entrata del ristorante aggiunse, E la vedete la porta ?
— "Si" dissero le signore, un po stranite.
Bene, perchè ve ne dovete andare a fare in cule, e pure subito, concluse Adriano sempre apparentemente sereno.
Seguirono attimi di brontolio indignato da parte delle signore che furono, nonostante tutto, garbatamente ma fermamente accompagnate fuori. Cacciate.
A questo punto, Adriano tornò dentro, mi si avvicinò, e sempre in dialetto mi disse:
Salví, il cardiologo mi dice di stare calmo altrimenti mi fa male al cuore, ma come cazzo faccio a stare calmo con questi filistei che vogliono il pesce in montagna. La spigola, poi, nemmeno la trota, vogliono la spigola !
Una dieta variegata, ricca di elementi diversi, e in quantità molto ragionevoli, costituisce uno dei principi di base per un’alimentazione sana ed equilibrata. Il consumo di stagione ci aiuta indubbiamente a rispettare questo principio, inoltre il ricorso ad alimenti prodotti localmente amplia il concetto di sostenibilità fino ad inglobare l’ambiente in generale.
Camera di commercio di Campobasso
Penso che nel suo accesso di rabbia è proprio quello che Adriano volesse esprimere a chi aveva perso il senso della geografia chiedendo spigola grigliata in mezzo ai monti appenninici.
Consumare quotidianamente, quando e quanto possibile, prodotti offerti dalla natura in ogni stagione ci aiuta a godere dei benefici di un’alimentazione sana e variegata nel corso dell’anno. Anziché ingozzarci di panini alla mortadella e patatine, uova fritte, prosciutto e merendine da gennaio a dicembre, ogni mese ci accompagna verso mete nutrizionali diverse, ricette specifiche per ogni periodo.
Ascoltando ed accogliendo i ritmi della natura, privilegiando produzioni regionali, impariamo tre cose: (1) variare la nostra alimentazione in modo da diversificare i piaceri gustativi e migliorare la salute, (2) limitare i costi in cucina, cosa non indifferente in periodo di crisi, e, infine, (3) salvaguardare l’ambiente sfruttando al meglio il territorio per le sue intrinseche caratteristiche.
Ingredienti locali di stagione impiegati in ricette diverse nell’arco dell’anno stimolano il piacere di mangiare variando i sapori. Ed evitano ad Adriano di arrabbiarsi…

(Pubblicato il 07/06/2015)

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