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I più belli del Molise vivono a Termoli
La prima selezione molisana de “Il più bello d’Italia” consacra i giovani adoni della città adriatica. Quattro delle cinque fasce in palio sono state assegnate a ragazzi di Termoli. Il culto del corpo fra i maschi si conferma un fenomeno sociale in ascesa

di Monica Vignale

Il momento della premiazione
Belli si nasce, ma “più belli” si diventa. A forza di palestra, parrucchieri, trattamenti beauty, massaggi, depilazione. Ne sanno qualcosa i tredici ragazzi che sul palcoscenico del Teatro Risorgimento, a Larino, hanno ufficialmente inaugurato le selezioni molisane de “Il più bello d’Italia”, kermesse riservata al sesso forte che scova volti nuovi da catapultare nello scintillante universo della moda e dello spettacolo. Il concorso torna nella nostra regione dopo tre anni di assenza, affidato alla Performance Agency di Termoli che ha ottenuto l’esclusiva per il Molise.
 
Cinque le fasce assegnate al termine della serata da una giuria – naturalmente – tutta femminile. “Il sorriso più bello” è quello di Sandro Travaglini, 23 anni di Termoli; “Il volto più bello” quello di Giuseppe Lamelza, 26 anni termolese; il premio per “Il talento più bello” è andato a Raffaele Giangiacomo, 26 anni di San Martino in Pensilis, provetto imitatore che si è messo alla prova con due divertenti interpretazioni di Luciano Rispoli e Antonio Cornacchione.
Arber Troka, studente dell’Industriale di Termoli, 16 anni appena ma già qualche esperienza con le agenzie di Milano, è stato eletto “Il modello più bello”, e infine l’ambito premio di “Uomo ideale” è stato conquistato dal più anziano del gruppo: Basso Lanzone, 28 anni, anche lui di Termoli.
 
Il concorso è ancora lungo, e terrà occupati gli organizzatori per tutta l’estate.  Quella di Larino è stata solo la prima tappa di un percorso intensivo che trasformerà le piazze del Molise in una passerella per ragazzi aitanti in cerca di gloria. Tra tutti i concorrenti che si esibiranno in prove di muscoli e simpatia, solo due molisani però avranno accesso alla superfinale di Alba Adriatica, in programma il 20 agosto prossimo. Per gli altri il “sogno” si interromperà prima. Loro, i protagonisti della serata, non ne fanno certo una questione di vita o di morte, ma è chiaro che vincere piace a tutti. Anche a quelli – la maggio parte – che sostiene: «Sono qui per divertirmi».
 
E in effetti, almeno a giudicare dalla performance di Larino, si sono divertiti davvero. Hanno ballato cimentandosi in coreografie plastiche alla “Saranno famosi”. Si sono spogliati con disinvoltura, liberandosi dalle t-shirt o dagli accappatoi senza problemi apparenti, e hanno resistito quasi tre ore in mutande sul palcoscenico, sfilando avanti e dietro a beneficio delle giurate che dovevano votare e al pubblico, composto prevalentemente da genitori orgogliosi e da amichette scalmanate che a furia di fischi e urla hanno trasformato il teatro in un piccolo stadio.
 
Tre prove, per saggiare muscoli, sorriso e simpatia. Due “regolari”, cioè coerenti con un concorso di bellezza: sfilata in costume e in biancheria intima. La terza invece meno ortodossa, anche se ormai è abitudine diffusa tentare l’accoppiata “bellezza esteriore - bellezza interiore”. E’ quello che hanno fatto gli organizzatori della serata frentana, ai quali è venuto in mente di arricchire l’esibizione con una specie di test della personalità, che ha ridotto i malcapitati reginetti alla stregua di fenomeni di baraccone. Immaginate rispondere alle domande di uno show-man in abito grigio e scarpe da ginnastica gialle seduti in mutande su 13 sgabelli allineati. La trovata ha chiaramente spostato l’attenzione del pubblico dai muscoli a quello che abitualmente si chiama “carattere”. Risultato: gli applausi sono stati sostituiti dalle risate, e il concorso di bellezza ha assunto l’anomala connotazione del cabaret.
 
Qualche assaggio di risposte, tanto per dare l’idea di quello che gli aspiranti mister bellezza italiana sono stati costretti a tirare fuori dal calderone cerebrale:
«Che faccio nella vita? Lavoro, perché mi diverto». Il primo e – finora – unico caso della storia.
«Quando sarò miliardario collezionerò le auto da corsa».
«Uso l’olio perché serve a scolpire il corpo. Questo che ho addosso comunque l’ho comprato ieri sera in sconto…» Dobbiamo credergli, assolutamente.
«Per la mia immagine sociale guardo gli altri.
Paolino - il mago dello spiedo a legna
Se qualcosa mi ispira la copio, sennò mi arrangio da solo».
«Il personaggio dello spettacolo che preferisco in assoluto è Costantino. Perché? Perché mi assomiglia». Costantino, per chi non lo sapesse, è la statua vivente della nota trasmissione Amici della De Filippi, consacrato da folle di adolescenti urlanti, protagonista del film “Troppo belli”, che nella vita ha avuto la sfortuna di non nascere muto.
 
Ma è evidente che la “colpa” di queste risposte non va ai ragazzi. Loro si sono presentati a un concorso di bellezza, non a un quiz di intelligenza. E davvero hanno cercato di fare del loro meglio. I risultati di anni di fatica e addestramento para-militare erano sotto gli occhi di tutti: bicipiti potenti, addominali delineati come il guscio di una tartaruga, interno coscia muscoloso, dorsali scolpiti. Metri di pelle abbronzata dalle lampade dei solarium, depilati con cura. Sopracciglia che conoscono la ceretta proprio come quelle delle colleghe miss. Denti sbiancati e capelli schiariti.
 
Sono l’emblema vivente del culto maschile per il corpo, che se prima era riservato a quelli che - con un po’ di disprezzo - venivano bollati come “effeminati”, oggi coinvolge un numero sempre crescente di uomini, soprattutto giovani, che si rivolgono a centri estetici e di fitness, hair-stylist, dermatologi e chirurghi plastici per perfezionare l’immagine esteriore. La bellezza non è più prerogativa femminile, come riferiscono i numerosi studi condotti dai centri di ricerca: il business-beauty maschile è un fenomeno sociale importante, che negli ultimi anni ha raggiunto picchi di interesse leggermente inferiori a quelli delle donne, vanitose per definizione. E’ vero dappertutto, e Termoli non fa eccezione, anzi. Due dati a supporto: il primo è che 8 dei 13 ragazzi in corsa per il titolo di più bello del Molise vivono a Termoli. Il secondo è la testimonianza di Carla, direttrice della principale catena di centri estetici della città, che racconta: «Negli ultimi anni moltissimi uomini, giovani e adulti, si sono avvicinati alle cure di bellezza e ai trattamenti estetici. Gran parte dei nostri clienti sono maschi, e ormai chiedono di tutto: dai trattamenti per il viso alla depilazione, dai massaggi tonificanti alle creme che ridisegnano il corpo…».   

(Pubblicato il 29/04/2005)

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