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Società & Costume
Quando la mafia si chiama irresponsabilità
Lo scempio dei rifiuti tossici in basso Molise, la preoccupazione della gente, l’ottimo lavoro dei carabinieri: una riflessione.

di Caterina Sottile

Dopo lo scempio dei rifiuti tossici, scaricati come serpenti silenti nella terra del Molise, sulla fatica dei nostri agricoltori onesti, sugli sforzi dei nostri albergatori, i nostri ristoratori, i nostri allevatori, la nostra pelle e la nostra aria, dopo aver capito che per due soldi c’è sempre un cretino pronto a svendere la vita, magari in cambio di una bella macchina, mica chissà cosa! C’è sempre un cretino di indole maligna che se ne frega delle file davanti agli ambulatori degli oncologi, dei sintomi della leucemia che appaiono negli occhi dei bambini e disperano famiglie intere; se ne fregano gli idioti metafisici del benessere rubato agli altri, delle ville costruite sul nulla delle loro teste bacate, dell’ambizione all’ultimo modello di fuoriserie che gli servirà a portare in giro la loro faccia da coglioni ben vestiti. Se ne fregano, i vermi, dell’ossigeno che rubano agli studenti, ai bambini, ai giovani laureati di questo Molise insipido, instupidito dalle onde elettromagnetiche e dall’ignoranza in cui si insinua la cultura mafiosa.

La mafia non è sempre ufficiale, talvolta si annida nell’irresponsabilità, nell’ignomia di qualcuno che nemmeno ci faresti caso, uno a cui non daresti un centesimo e che crede che diventando ricco diventerà visibile. La mafia non è solo quella dei processi di Palermo e degli omicidi impuniti, può essere anche incultura, viscidume travestito da arrivismo, ignavia tramortita da qualche carta di credito. Ma la preoccupazione vera è che abbiamo capito che il Molise possono difenderlo soltanto i carabinieri. Non è la politica a prevenire, arriva sempre con due giorni di ritardo la protesta, il disappunto, l’allarme, l’indignazione e bla bla bla.

Ci hanno aiutato i Carabinieri e li ringrazio con tutta la voce che ho in gola. Sono grata a coloro che hanno condotto l’operazione "Mosca" e che continueranno a farlo malgrado l’aria sia così ammorbata dall’omertà e dal tanfo dei soldi facili. Grazie ai Carabinieri, grazie, perchè tutte quelle ore passate ad aspettare la TAC e gli esami e lo specialista sembreranno meno lunghe: c’è qualcuno che malgrado l’inerzia generale lavora per dare un pugno ai delinquenti, un pugno sulla faccia di chi non ha mai avuto paura di perderla. Ci hanno aiutato i carabinieri, ribadisco, nessun altro! Grazie, galantuomini. Da parte di chi non crede affatto che una bella macchina valga l’anima e la speranza di chi non ha ancora la forza di difendersi da solo. Grazie! Non ci ha aiutato la coscienza, giammai la politica, meno ancora la fortuna. Ci avete aiutati voi soltanto. I Molisani lo sanno e ve ne sono grati.

(Pubblicato il 22/03/2004)

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