Scuola di Musica Atena
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
 


Società & Costume
Turbogas e giornali, un silenzio vergognoso
“Troncare, sopire. Sopire troncare”. Prontamente eseguito l’ordine di non parlare sui giornali della grande manifestazione del 17 gennaio a Termoli contro la turbogas. Giornali e giornalisti il giorno dopo come le tre scimmiette: non vedo, non sento e non…scrivo.

di Giovanni De Fanis

Galleria fotografica
Nel vicino Abruzzo, quando uno fa finta di non sentire usa dirsi: “Cullù fa lu mòrte” (Quello lì simula la morte). “Lu mòrte” da noi l’hanno fatto alcuni giornali il giorno dopo la manifestazione di sabato 17 gennaio a Termoli contro l’installazione della centrale turbogas.
I casi o, se volete, i giornali presi in esame sono quattro. In due di essi dosi massicce di una sconosciuta sostanza soporifera hanno provocato una sorta di morte apparente dei redattori, in un altro il potente anestetico ha prodotto solo stordimento e transitoria perdita di memoria. Nel rimanente, forse per effetto di antidoto, non ha fatto danni.
Fuor di metafora, il fatto che due dei quattro quotidiani che si stampano da queste parti abbiano deliberatamente taciuto sulla più grande manifestazione popolare avutasi a Termoli dal dopoguerra ad oggi (“Primonumero”, al contrario, l’ha documentata sia con le immagini che con gli articoli di Carlo D’Angelo e Caterina Sottile), assume le dimensioni di uno scandalo. Detto papale papale.
La sordina messa da altri, per esempio non “aprendo” la pagina con la notizia oggettivamente più importante della giornata, ma collocandola tra quelle di meno peso, è ugualmente un fatto negativo, ma certo non come negarla totalmente.

Ignorare del tutto che 6-7 o 10.000 persone, non importa quanti di preciso siano stati, comunque erano tantissimi, abbiano sfilato ordinatamente in città per protestare contro la turbogas, è, per rendere molto chiaro il paragone, come assistere al crollo del Castello svevo e il giorno dopo non scrivere nulla in proposito. Una cosa impensabile, grave, ma nello stesso tempo anche stupida, perché, nonostante tutto, il fatto non riesci a nasconderlo.
Cosa devono aver pensato i lettori dell’inqualificabile scelta dei loro giornali? Così li si rispetta? E più in generale: così si fa informazione?
Dai giornali tutto si può accettare sulla questione della turbogas, come su qualunque altro argomento: una posizione favorevole, dubbiosa o contraria, anche sbracata. Ma che si arrivi a negare il fatto, la notizia del giorno, come appunto è avvenuto con la manifestazione contro la centrale turbogas, appartiene solo al mondo dell’informazione condizionata.
Eppure il corteo ha attraversato il centro ed è passato anche sotto qualche redazione. In un caso (ne sono testimone diretto) il giornalista è sceso persino in strada per vederlo meglio e forse addirittura per contare le persone che vi partecipavano.
Cosa sia successo nel percorso fatto a ritroso, dal marciapiede all’ufficio soprastante della redazione, non è dato sapere. Fatto è che il giorno successivo quel giornale ha “bucato” la notizia. Prima e dopo la manifestazione, però, lo stesso foglio ha parlato della turbogas, ma solo per dirne bene o riportare opinioni favorevoli alla sua installazione. Come dire: informazione sì, ma a senso unico.

A suo modo il gravissimo episodio di censura e autocensura rappresenta un’efficace lezione per i tanti giovani che lavorano nelle redazioni. Assai più di tante prediche, hanno imparato che non sempre scrivere la semplice verità è possibile. Anche quando non si tratta di privacy.
Forze, interessi potenti, autocensure e pavidità, sono in grado ovunque d’impedirlo. Uno poi, che per vocazione o bisogno di lavorare abbassi la testa e si sottometta agli ordini si trova sempre, dappertutto.
“Primonumero” in quest’occasione si è distinto non solo per non avere taciuto, e questo era semplicemente suo dovere, ma soprattutto per aver messo a disposizione di quanti sentissero il bisogno di esprimere la propria opinione, favorevole o contraria che fosse, spazi aggiuntivi (vedi Forum).
Attraverso i suoi redattori ha sentito la gente, ha puntualmente informato e documentato con le immagini ciò che è avvenuto. In sostanza ha fatto il suo dovere di giornale libero.

LINK
Forum: UNA CENTRALE TURBOGAS A TERMOLI

Le immagini nella galleria fotografica

(Pubblicato il 24/01/2004)

Altri articoli sullo stesso argomento:
La turbogas scalda i motori ma non fa sconti ai molisani (19/01/2006)
Cantiere Turbogas in fermento ma dà lavoro solo agli stranieri (02/12/2005)
Count-down per la turbogas "State sicuri, non inquinerà" (05/07/2005)
Il cantiere blindato e i custodi delle turbine (19/01/2005)
La centrale di Termoli (19/01/2005)
Turbogas, o la sospensione o la guerra (02/06/2004)
La lunga marcia sul Nucleo (16/04/2004)
I comitati d’Italia contro le turbogas (06/04/2004)
Turbogas, grande partecipazione al convegno dei movimenti (14/03/2004)
La turbogas e il convegno turbolento (21/02/2004)
Il “pensiero unico” al Convegno organizzato dal Comune di Termoli (21/02/2004)
Il popolo della manifestazione, delle paure e delle speranze (19/01/2004)

versione stampabile segnala ad un amico archivio articoli

SITI SPONSORIZZATI

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

SITI WEB, E-COMMERCE, WEB-MARKETING O RINNOVA IL TUO VECCHIO SITO. CHIAMA SIRIO!
Sirio Srl - 338.6002951 - info@sirio-srl.net

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.7117 Fax: 0875-711726

DOTT.SSA CELESTE SANTONE BIOLOGA NUTRIZIONISTA INTOLLERANZE ALIMENTARI
Via De Gasperi, 53- Termoli, - Tel: 320.7543779

back


 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2009 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006