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Cronache
Rapina alla gioielleria Tangredi, tutti arrestati gli autori del colpo
Dopo quasi un anno di indagini, i carabinieri del Norm hanno rintracciato tutti i componenti del commando armato che aveva fatto irruzione nel locale di via Ferrari il 2 novembre 2012. A pochi minuti dalla chiusura il gruppo, composto da sei persone, di cui due donne, una delle quali arrestata la sera stessa, portò via quasi 300mila euro tra oro e diamanti. Determinanti sono state le intercettazioni ambientali e telefoniche, ma anche le lettere scritte dal carcere da Michele Ferraiuolo, considerata il vertice dell’organizzazione criminale

di Assunta Domeneghetti

Campobasso. Sono stati tutti arrestati gli autori della rapina alla gioielleria Tangredi di Campobasso che nella sera del 2 novembre di un anno fa fecero irruzione nel locale di via Ferrari e portarono via oro, diamanti e bigiotteria per un valore di 290mila euro.

Il giovanissimo “commando” armato, composta da sei persone, tutte campane, di cui due donne, è stato rintracciato dai carabinieri del Norm del capoluogo.
Determinanti sono state le intercettazioni ambientali e telefoniche che hanno chiarito i ruoli nella banda, i legami di parentela, la spartizione del denaro e spiegato anche come il colpo fosse stato studiato nei minimi particolari. Compreso l’acquisto di alcune sim card per restare in contatto dopo la rapina.
Le intercettazioni si sono rivelate addirittura più importanti dell’immediato arresto di una delle due donne, Michela Ferraiuolo di 29 anni, considerata al vertice del gruppo malavitoso e rinchiusa prima nel carcere di Foggia poi in quello femminile di Pozzuoli subito dopo il colpo. Lei, infatti, fu arrestata la sera stessa della rapina perché inseguita sulla vicina via Garibaldi dal titolare della gioielleria. Al colpo di pistola sparato in aria dallo stesso si spaventò molto, mentre i suoi complici si dileguarono a bordo di una Suzuki di colore grigio.

Da allora i militari e il pm Fabio Papa, titolare dell’inchiesta, hanno lavorato per dare un nome agli altri rapinatori.
Del colpo si parlò molto in città in quei giorni, e per la violenza e per la velocità con cui è stato commesso.

A fare irruzione nel locale del centro cittadino furono i cinque, tutti a volto scoperto e armati di pistola.
Entrati a pochi minuti dalla chiusura, minacciarono fisicamente le vittime immobilizzandole dietro il bancone mentre si impossessavano dei beni e di 2mila euro contanti.
Ad una cliente, capitata lì per caso, hanno sottratto la collanina che aveva al collo.

La prima degli arrestati, la Ferraiuolo, aveva lasciato impronte in diverse altre attività rapinate sempre l’anno scorso. Una rapinatrice seriale, dunque, come l’hanno definita gli inquirenti, che aveva agito anche in una gioielleria di Ceccano con lo stesso modus operandi. Gli elementi investigativi forniti dai carabinieri di Campobasso hanno indotto il giudice per le indagini preliminari di Frosinone a emettere una misura cautelare in carcere per la 29enne.
Dopo quasi un anno di indagini oltre a lei in cella sono finiti Francesco Romano del ’78, Francesco Del Piano (classe 1985), Vincenzo Montescuro (1982), Anna Perna (1982) e il basista Ciro Capitale, del 1966, il più anziano della banda.

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Banda rapina gioielleria, esploso un colpo di pistola

(Pubblicato il 13/06/2013)

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