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09/02/2010 - AGGIORNARSI CON PIACERE: CORSI INFERMIERI IN SETTIMANA BIANCA
Campitello Matese. Si è aperta domenica 7 febbraio sulle cime imbiancate di Campitello Matese una settimana di formazione per gli infermieri di Puglia e Molise. Organizzatori dei due corsi previsti nelle sei giornate matesine, l’Assinfermieri Puglia e lo CNAI Molise, due associazioni infermieristiche nate per favorire la formazione professionale e l’aggiornamento della categoria. La formula proposta è, come recita lo slogan del Nursing Bianco, cioè l’evento che si svolge nei mesi invernali, quella di “Colloqui tra infermieri per aggiornarsi con piacere”. L’idea è di acquisire nuove conoscenze e consolidare il sapere già conquistato confrontandosi direttamente con relatori qualificati e con i colleghi in un ambiente gratificante, portando ciascuno la propria esperienza, senza trascurare momenti di relax e di festa. Una vacanza intelligente, unendo utile e dilettevole, per professionisti che spesso non riescono a trovare il tempo né per l’una né per l’altra cosa, sottoposti a turni massacranti a causa della cronica mancanza di personale e di un’insanabile tendenza alla disorganizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie.
Una settimana bianca trascorsa a riflettere sul tema del nursing transculturale: in altre parole l’assistenza sanitaria ai migranti, nei suoi aspetti clinici e non solo. Lo sguardo spazierà oltre, a cogliere le difficoltà della comunicazione linguistica, i diversi atteggiamenti nell’affrontare la malattia o il trauma, l’attenzione alle situazioni di estrema povertà ed emarginazione, il rispetto per il disagio che talvolta la visita o un trattamento terapeutico può destare in pazienti di culture diverse dalla nostra.
In questi anni è cresciuta a vista d’occhio la popolazione degli immigrati nella nostra regione, ed alcuni gruppi di nordafricani, albanesi, rumeni vivono stabilmente nelle cittadine del Basso Molise. Non sempre però godono di assistenza sanitaria e spesso si rivolgono ai servizi di Emergenza/Urgenza per risolvere problemi di salute. Gli infermieri, insieme ai medici e agli altri operatori sanitari, si trovano, in molti casi, sprovvisti di strumenti adeguati, linguistici e culturali, in grado di aiutarli a svolgere al meglio il compito di tutela della salute, diritto inalienabile di ogni persona e quindi anche dei migranti. Pensiamo, per esempio, a quanto possa essere difficile ottenere il consenso informato per un esame strumentale o una manovra terapeutica quando si parla una lingua diversa, specialmente se ci si trova in una condizione di urgenza non differibile.
La consapevolezza delle difficoltà e la conoscenza approfondita del fenomeno migratorio saranno affrontate in questi giorni senza trascurare la legislazione sull’immigrazione e quella che riguarda il federalismo del Sistema Sanitario. Lo Stato ha infatti trasferito alcune competenze in materia di sanità nelle mani dei governi regionali, stabilendo già dal 2001 i cosiddetti LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), con l’intento di garantire a tutti i cittadini, a prescindere dal territorio e dalla cultura di appartenenza, un’assistenza sanitaria adeguata.
I corsi promossi dal Nursing bianco saranno condotti da personalità del mondo accademico e professionale ed esperti nelle specifiche attività assistenziali e nel campo dell’innovazione tecnologica. Tra i relatori alcuni infermieri del Pronto Soccorso e del 118 del San Timoteo di Termoli.
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