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11/08/2009 - SIPARIO SU ’SAX IN THE WORLD’: FINALE A RITMO DI TANGO
Riccia. Enorme successo di pubblico, ieri sera 10 agosto, nell’ex convento di Riccia, per il concerto conclusivo di "Sax in the world", manifestazione internazionale del sassofono giunta alla X edizione.
Il concerto, dal titolo “Passione di Tango”, interamente dedicato alla riscoperta di questo affascinante ballo tradizionale argentino e alla sua storia, dalle origini della milonga fino ad Astor Piazzolla, ha visto la partecipazione di due affermati ballerini di tango, Mauro Barreras e Ambra De Angelis provenienti dal Teatro lo Spazio di Roma, accompagnati dal Mediterranea Trio, composto da Francesco Ciocca al sax baritono, da Fabio Colajanni al flauto e da Gianluca De Lena al pianoforte.
Il numeroso e caloroso pubblico presente ha potuto apprezzare le splendide coreografie dei due tangheri, una delle coppie di ballerini più affermata in circolazione, che hanno proposto la storia di questo affascinante ballo argentino dalle prime milonghe, come Taquito militar e Corrales Viejos, per poi passare al tango tradizionale di Troilo, Pugliese e Villoldo, con Chiquè, Negracha, Quejas de bandoneon e El Choclo, per arrivare infine a colui che ha stravolto la concezione del tango in Argentina, ovvero Astor Piazzolla, con i celebri Oblivion e Libertango e le due struggenti melodie composte ai tempi della collaborazione con il grande sassofonista Gerry Mulligan, Anos de Soledad e Cierra tus ojos y escucha.
Il festival "Sax in the world", ideato e coordinato artisticamente dai due maestri molisani Francesco Ciocca e Gianluca De Lena, giunge così al termine della sua decima edizione.
Anche quest’anno docenti provenienti dai più prestigiosi conservatori europei hanno caratterizzato lo stage didattico che ha visto i numerosi allievi a contatto con le nuove tecniche espressive del sassofono, con l’uso delle nuove tecnologie al servizio dello strumento e con la formazione di un repertorio di musica d’insieme per quartetto e pianoforte; molto apprezzate sono state le performance realizzate al Beato Stefano e appunto all’ex Convento di Riccia, che hanno visto naturalmente come protagonista il sassofono.
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