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19/04/2018 - Legambiente ai candidati: “Un piano green per lo sviluppo del Molise"

Legambiente Molise ha presentato ai candidati Presidente della Regione il documento “Sfide ambientali per il Molise - Programmi e proposte per la prossima legislatura regionale”.
Mobilità sostenibile, lotta all’inquinamento, sviluppo delle aree interne, agricoltura biologica di qualità, tutela del territorio, gestione dei rifiuti, efficienza energetica e turismo: queste sono le strategie indicate dall’associazione ambientalista per dare un futuro ‘green’ al Molise.
«A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale sono necessarie - sostiene Legambiente Molise - alcune considerazioni e proposte riguardo alla legislatura che verrà. Il documento “Sfide ambientali per il Molise”, consegnato ai candidati Greco, Toma e Veneziale in occasione di incontri individuali, traccia le linee di intervento auspicate da Legambiente per dare un futuro ‘verde’ al Molise tramite l’individuazione di settori strategici di policy: conservazione e biodiversità, gestione delle risorse idriche, agricoltura sostenibile, valorizzazione, tutela del territorio e messa in sicurezza, salute, mobilità ed energia». «Se cinque anni fa – prosegue Legambiente - l’associazione chiese agli aspiranti governatori degli impegni chiari su argomenti quali l’istituzione del Parco nazionale del Matese, la realizzazione del piano energetico e lo stop allo scellerato progetto del collegamento autostradale Termoli-San Vittore, quest’anno oltre alle istanze vogliamo fare anche delle proposte, chiedendo loro di avere il coraggio di investire in questo tipo di futuro per il Molise».
Il direttore di Legambiente Molise, Andrea De Marco, dichiara che il governo regionale uscente si è contraddistinto per la realizzazione di normative attese da tempo quali, ad esempio il piano energetico, il piano di tutela delle acque, il piano nitrati e l’aggiornamento del piano rifiuti e auspica che il prossimo governo «si renda protagonista dello sviluppo di vere opportunità di rilancio della regione. Negli incontri che abbiamo avuto nei giorni scorsi con i candidati - continua De Marco - abbiamo raccontato la nostra idea di Molise facendo un’analisi dei fabbisogni e individuando delle macro aree di intervento, che potranno fare da cartina al tornasole per indirizzare le politiche regionali con l’obiettivo di attivare azioni che abbiano alla base non solo la sostenibilità ambientale, ma anche quella sociale, intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia), troppo spesso rimasta indietro rispetto a quella economica, in Molise come nel resto del Paese».
In sintesi, queste le proposte di Legambiente Molise.
La stagione delle aree protette in Molise: il Parco nazionale del Matese sarà una delle più importanti opportunità di sviluppo locale che si avranno nei prossimi anni. Sarà importante avviare e governare il processo di costruzione del Parco tramite la realizzazione dei comitati tecnici regionali (Molise e Campania) delegati alla sua gestione attivando la Consulta regionale per le aree protette e tramite essa, indirizzare l’impiego dei fondi (Fesr/Fsc, Patto per il Sud) per supportarne l’avvio e lo sviluppo. Un’importante opportunità di sviluppo potrebbe venire, inoltre, dall’istituzione di due aree protette regionali: il Parco regionale dell’Alto Molise e il Parco regionale delle aree dunali sulla costa.
La gestione sostenibile delle risorse idriche: una “gestione sostenibile” dell’acqua non può non prevedere azioni volte a ridurre le perdite, attivando strumenti per il controllo delle reti (telecontrollo e cartografie delle reti) e azioni volte ad informare cittadini e aziende sui temi del risparmio idrico. Si è parlato tanto di acqua pubblica e di blocco delle tariffe ma si parla ancora poco del business dell’acqua imbottigliata, svenduta a pochi millesimi di euro a fronte di guadagni elevatissimi all’atto di vendita all’utente finale. Come accade in altre regioni, il costo delle concessioni risulta basso a tutto vantaggio delle imprese private che si occupano dell’imbottigliamento (0.002€ lt). L’applicazione di un canone minimo di almeno 20 euro al metro cubo, cioè 2 centesimi di euro al litro imbottigliato permetterebbe alla Regione di incrementare gli introiti. Altra nota è la mancata adesione alla carta nazionale dei contratti di fiume.
Agricoltura sostenibile: sarà importante realizzare una programmazione per lo sviluppo rurale che assegni all’agricoltura un carattere innovativo e rivolto alla ricerca, alla sperimentazione e alla diffusione della conoscenza, tenendo in considerazione nell’ambito agricolo e soprattutto dai sistemi agricoli industriali la tematica della sostenibilità. Le aziende agricole inoltre dovrebbero investire nelle agrienergie quale occasione per diversificare le opportunità di reddito, valorizzare le risorse del suolo e far crescere l’azienda nell’ottica della multifunzionalità.
Valorizzazione, tutela e messa in sicurezza del territorio: l’istituzione di un assessorato che si occupi di turismo e valorizzazione del territorio è fondamentale per lavorare su una serie di emergenze culturali e ambientali non ancora del tutto espresse (tratturi, ciclovie, strutture ricettive ecologiche). Servirà recuperare la funzione sociale, ambientale e di tutela delle aree interne tramite lo sviluppo di tutte le opportunità previste dalla legge sui piccoli comuni. Il Molise ha bisogno di una legge che affronti organicamente e centralmente il tema del consumo di suolo da un punto urbanistico e ambientale, e che istituisca meccanismi di premialità/onerosità verso scelte virtuose o meno, facendo proprie misure di salvaguardia paesaggistica presenti in altri luoghi quali la legge regionale sul suolo, la realizzazione di una banca dati regionale dei suoli ed il fascicolo del fabbricato. Tali strumenti si rendono necessari al fine di ottenere territori omogenei e sfruttabili per la tutela o lo sviluppo rurale del territorio.
Ambiente e salute: la definizione di una strategia chiara ed efficace permetterà di uscire dalle emergenze territoriali dando risposte chiare e trasparenti ai cittadini senza lasciar spazio a inutili e pericolosi allarmismi. Tutelare l’ambiente e la salute dei lavoratori e dei residenti in prossimità di impianti industriali e di siti contaminati, permetterà di evitare la nascita di conflitti sui territori a causa della scarsa conoscenza e informazione nelle valutazioni di carattere ambientale e nelle connesse implicazioni per la salute. Importante sarà realizzare un piano di azione per la messa in sicurezza e la successiva bonifica dei diversi siti contaminati presenti in regione.
Mobilità ed energia: un futuro 100% rinnovabile non è utopia ma una grande opportunità per i nostri territori, oltre che una grande e concreta risposta ai drammi causati dai cambiamenti climatici, dalle guerre per il petrolio e dalla crisi economica. L’efficientamento energetico, la produzione distribuita e diffusa di energia da fonti rinnovabili possono essere la risposta. Bisognerà attuare misure per la tutela del territorio dalle installazioni di grandi impianti a terra, prevedendo un piano di azione per conservare i paesaggi agrari. La regione dovrà porsi obiettivi per favorire la mobilità elettrica. Incentivare il trasporto pubblico locale delle aree rurali (sia su ferro che su gomma) efficientando il parco mezzi a disposizione scegliendo veicoli più efficienti (elettrica, idrogeno e biometano).
Economia e ambiente: il Molise si colloca al penultimo posto nella graduatoria delle regioni per numerosità delle imprese che hanno effettuato eco-investimenti nell’ultimo quinquennio in prodotti e tecnologie green. Sostenere la riqualificazione dei processi produttivi promuovendo e incentivando le aziende nella ricerca e nell’innovazione per il recupero di materiale (sviluppo dell’economia circolare), nell’uso delle risorse e nell’efficienza, nello sviluppo di nuovi materiali e prodotti, potrebbe contribuire alla ripresa delle aree interne e montane.

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