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11/12/2017 - 5 movimenti civici vogliono candidare presidente Tribunale di Isernia

I movimenti civici Creare Futuro, Coscienza Civica, Libera Termoli, MoliseNostro e Partecipazione Democratica tornano a proporre il nome delPresidente del Tribunale di Isernia, Vincenzo Di Giacomo, per la candidatura alla carica di Presidente della Regione Molise. Poche settimane fa, tuttavia, il magistrato ha pubblicamente rifiutato qualsiasi proposta di candidatura politica.
Ora però i cinque movimenti civici insistono rivolgendogli un appello. «La situazione emergenziale che viviamo da anni in Molise richiede uno sforzo straordinario nell’individuare una strada per uscire dalla crisi economica, occupazionale e morale che sembra ormai irreversibile: per tentare di costruire un futuro possibile non ci si può affidare ad esperienze fallimentari del passato né a soluzioni improvvisate ed autoreferenziali, che rappresentano piuttosto un salto nel buio. Occorre, invece, un ampio schieramento che veda in prima linea la società civile impegnata a definire priorità programmatiche concrete e realizzabili, indicando ai cittadini i tempi, le modalità e le risorse per realizzarle».
Per i firmatari Antonio Tedeschi di Creare futuro, Massimo Romano e Giacomo Lombardi di Coscienza Civica, Daniele Paradisi di Libera Termoli, Giampaolo Presutti di Molise Nostro e Giuseppe Astore e Simone Coscia di Partecipazione democratica, si tratta di «un obiettivo ambizioso, questo, che deve essere assicurato, in primis, da un candidato Presidente in grado di garantire la credibilità della coalizione che rappresenta e dell’attuazione di una figura non di parte bensì espressione della società civile, la cui autorevolezza e la cui indipendenza costituiscano un argine alla dilagante disaffezione verso la politica.
Su questi presupposti, rivolgiamo un appello al dottor Vincenzo Di Giacomo, Presidente del Tribunale di Isernia, persona che ha in sé gli imprescindibili requisiti di autorevolezza istituzionale, assenza di conflitti di interessi e comprovate capacità organizzative e gestionali, ad assumere su di sé la responsabilità, verso il Molise ed i molisani, di rappresentare questa esigenza collettiva.
Siamo consapevoli che un simile gravoso impegno comporterà per lui importanti sacrifici professionali, tanto più alla luce delle prestigiose cariche giurisdizionali e rappresentative ricoperte, ma confidiamo nella sua sensibilità e nel suo senso di responsabilità per raccogliere la sfida, nell’interesse superiore del Molise e dei molisani.
I sottoscritti movimenti civici, quindi, si impegnano sin da subito ad avviare un percorso di condivisione e dialogo trasversale con tutte le forze sociali e politiche disponibili, per costruire la più ampia convergenza sui programmi e sulle persone, senza steccati ideologici, estendendo tale disponibilità anche a percorsi di convergenza per le elezioni politiche».

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