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08/11/2017 - Sfiducia a Frattura, Uniti a Sinistra: "Passo falso che lo rafforza"

«Con la mozione di sfiducia, limitata alle sole vicende giudiziarie, il Movimento 5 Stelle ha voluto rafforzare Frattura». Questo in sintesi il pensiero del coordinamento "Uniti a Sinistra per un nuovo Ulivo". Un’accusa e una presa di posizione chiara e forte quella di "Uniti a Sinistra" nei confronti dei pentastellati molisani, i quali vengono incolpati di non essersi «mai contrapposti in modo deciso sulle questioni programmatiche di cui non amano occuparsi, e con il quale sostanzialmente condividono il punto di caduta sulla nuova legge elettorale con due collegi, senza listino e cancellando il voto disgiunto, che sarà la mediazione finale tra il Pd, la Provincia di Isernia ed il resto della coalizione come sanno anche le pietre in Molise».

Chiara D’Amico e Piera Liberanome, referenti del coordinamento regionale, sono convinte che la mozione di sfiducia, discussa ieri nell’aula del Consiglio regionale, abbia dato «la possibilità a Frattura di difendersi e contrattaccare solo su questioni giudiziarie, al cospetto di figure che hanno già avuto problemi giudiziari simili se non peggiori, ed esentandolo da spiegare perché ha privatizzato pezzi di sanità, parti della gestione dell’acqua o non fatto le riforme dei Nuclei Industriali, lo hanno voluto rafforzare in modo tale che resti lui l’avversario da battere alle prossime regionali».

Un’operazione politica, questa dei 5 stelle, intelligente perchè in colpo solo « ha spiazzato gli avversari di Frattura interni al Pd che lavoravano per sostituirlo ed evidenziato i limiti dell’Ulivo 2.0 che è rimasto ai margini della vicenda risucchiato in uno scontro violento, in cui gli unici vincitori non potevano che essere i Grillini e Frattura, sia in caso di bocciatura della mozione, come è accaduto, che nel caso di approvazione della sfiducia, perché per il Movimento 5 Stelle sarebbe stato un successo politico indiscutibile e per il Presidente della Giunta si sarebbe determinata la migliore delle opportunità possibili e cioè quella di rimanere in sella fino alle elezioni solo con la Giunta e senza intralci, fastidi o controlli di un Consiglio che sarebbe rimasto in carica comunque ai sensi di legge ma senza poteri sostanziali» dichiarano le coordinatrici D’Amico e Liberanome.

«Infine - chiosano le rappresentati di "Uniti a Sinistra" - per chi in Molise non intende appoggiare Frattura alle regionali di marzo e che non crede alle novità a 5 Stelle, la mozione di sfiducia è stata un passo falso».

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Vincenzo Cotugno
 
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