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17/07/2017 - L’on. Rizzetto visita villaggio S.Giuliano: "Diamolo ai terremotati"

Campomarino. Prima uscita ufficiale per la neonata associazione culturale “Molise In Azione – Idee e Progetti per il Futuro” che ha affrontato in un convegno il delicato tema dell’immigrazione. Nel primo pomeriggio di giovedì il presidente dell’associazione Vincenzo Glave e il componente del direttivo, Giuseppe Giglio, hanno accompagnato l’Onorevole Walter Rizzetto, vice presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati, in visita al villaggio temporaneo del terremoto di San Giuliano di Puglia, dove a breve dovranno iniziare i lavori di adeguamento delle strutture in vista dell’arrivo di centinaia o migliaia di immigrati.
Sul posto, accompagnati da cittadini di San Giuliano di Puglia e di Santa Croce di Magliano, la delegazione ha potuto constatare «lo stato di abbandono in cui è stato lasciato il sito, nel quale lo Stato, la Protezione Civile ed i privati, avevano investito miliardi di lire per permettere la creazione di un villaggio adatto ad ospitare un’intera comunità stravolta dalla tragedia del terremoto e dal crollo della scuola».
Secondo quanto riferiscono dall’associazione «l’Onorevole Rizzetto, profondamente scosso di fronte allo stato di degrado, ai danni ed ai furti di cui sono stati fatti oggetto le abitazioni e le strutture pubbliche presenti e tutti gli arredi contenuti – lasciati colpevolmente incustoditi ed all’abbandono - , dopo aver voluto documentare in diretta lo stato dei luoghi sulla propria pagina facebook, ha promesso un suo diretto impegno al fine di chiarire le ragioni di tanto spreco e del mancato diverso utilizzo della struttura».
Dopo la visita al villaggio, la delegazione si è recata a rendere omaggio alle vittime del terremoto al monumento costruito dove sorgeva la scuola crollata e dopo aver incontrato una delegazione di cittadini si è recata a Campomarino, al lido Conchiglia Azzurra, dove si è tenuto l’incontro pubblico dal titolo “Immigrazione. Strategie di un’invasione tra business e falsa solidarietà”.
L’incontro ha visto la partecipazione di un vasto ed interessato pubblico, composto da cittadini e da esponenti politici ed è stato introdotto dal presidente di Molise in Azione, Vincenzo Glave, che ha ricordato le finalità della neonata associazione che intende «promuovere il dibattito su tematiche importanti, spesso dimenticate dalla politica o poco trattate dai media».
Di qui la prima uscita per parlare di immigrazione «proprio nel momento in cui la politica si accorge tardivamente delle problematiche che essa ha causato. Problematiche pienamente sentite anche nella nostra regione nella quale l’incidenza percentuale degli immigrati collocati risulta tra le più alte d’Italia e dove le tante strutture sorte per coltivare il business dell’accoglienza degli immigrati stanno creando seri problemi di sicurezza oltre a minacciare il fragile tessuto economico ed il settore turistico».
Successivamente ha preso la parola il componente del direttivo dell’associazione, Alberto Montano, che nel suo intervento ha ricordato «il ricco business che gravita intorno all’organizzazione dell’accoglienza, un business fatto di cooperative ed associazioni, ma anche della tante Ong che, quotidianamente, si preoccupano di andare a prendere gli immigrati subito fuori dai porti libici per condurli nel nostro Paese, realizzando quella strategia dell’invasione pianificata da organizzazioni sovranazionali».
Subito dopo la parola è stata data all’Onorevole Rizzetto che ha voluto raccontare ai presenti la visita a San Giuliano di Puglia, evidenziando come «quelle strutture avrebbero potuto essere meglio conservate ed essere utilizzate per altre finalità quali, ad esempio, lo sviluppo turistico ed economico di un territorio a serio rischio di spopolamento o per restituire ai terremotati delle Marche, del Lazio e dell’Abruzzo, ad un anno dal sisma, una sistemazione dignitosa anche se provvisoria. Strutture che, invece, saranno oggetto di un investimento milionario per risistemarle e metterle a disposizione di un numero di immigrati esagerato specie nell’ambito di un paese di pochi abitanti».
Lo stesso Rizzetto ha, poi, ricordato «le responsabilità politiche che hanno portato e stanno portando sulle nostre coste un numero insostenibile di immigrati, sottolineando come i numeri ufficiali smentiscano anche la tesi di una immigrazione fatta di richiedenti asilo che fuggono dalla guerra.
Nei numeri del ministero dell’Interno, infatti, si legge come il maggior numero di immigrati giungano dalla Nigeria (una delle economie più ricche e in crescita dell’Africa e del Mondo), dall’India e dal Pakistan, mentre siano pochissimi i siriani che fuggono dalla guerra. Allo stesso modo, nei dati ufficiali si legge come ad oggi gli stati europei non abbiano ricollocato, come avrebbero dovuto, gli immigrati sbarcati in Italia, limitandosi, nel migliore dei casi a poche decine o poche centinaia a fronte delle centinaia di migliaia di immigrati sbarcati solo lo scorso anno o nei primi mesi di quest’anno con un trend in continuo e drammatico aumento».
Di qui «l’impegno nel tenere alta l’attenzione ed il ringraziamento all’associazione Molise in Azione per l’invito ricevuto e per l’opera di sensibilizzazione portata avanti».

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