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17/07/2017 - La ProLoco nelle mani dei parenti degli amministratori. "Inopportuno"

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Campolieto. A Campolieto, paese che conta meno di mille anime alle porte di Campobasso, il presidente della Pro Loco è il fratello del sindaco eletto lo scorso 11 giugno, Annamaria Palmiero. Il fratello del vicesindaco è un componente del consiglio direttivo della ProLoco, mentre la sorella del vice sindaco è revisore dei conti nello stesso organismo. Tutto normale? Sicuramente niente di illegale o "vietato", ma sul profilo della opportunità e della trasparenza si tratta certamente di una anomalia. Anomalia che apre a dubbi, ovviamente, e che viene denunciata pubblicamente da Fiorenzo Di Lembo, uscito sconfitto alle elezioni nelle quali era candidato alla fascia tricolore con uno scarto di soli 7 voti, con la civica "Primavera Campoletana". Di Lembo esce allo scoperto e sottolinea la "parentopoli" in seno alla Pro Loco del paese, nella quale il marito di una consigliera di maggioranza fa parte del consiglio direttivo e dove un assessore dell’attuale giunta è stato prima presidente, poi revisore dei conti.


In pratica nella ProLoco di Campolieto figurano 4 parenti stretti di esponenti di governo. «Una situazione alquanto bizzarra» rimarca Di Lembo, precisando con toni pacati che non è sua intenzione scagliarsi contro la maggioranza, democraticamente eletta, per la sola “vendetta” politica o come frustrazione per aver perso le elezioni. «Il mio è uno sfogo “pubblico” che spero possa far capire come oramai venga praticata e vissuta la politica nel nostro caro Paese, anche e soprattutto a livello locale. All’interno di ogni piccolo paese, la Pro Loco rappresenta il motore ed il volano di importanti iniziative culturali e di promozione del territorio. Anche Campolieto, da qualche mese, ha una Pro Loco con un nuovo gruppo dirigente. Bisogna dire che le prime uscite pubbliche hanno riscosso una discreta partecipazione della popolazione. Ma la questione è un’altra. Vi sembra normale che il Presidente della Pro Loco sia il fratello del Sindaco appena eletto? Vi sembra normale che il fratello del Vicesindaco sia un componente del consiglio direttivo e la sorella faccia parte dei revisori dei conti? In più il marito di una consigliera di maggioranza fa parte dello stesso consiglio direttivo. Senza contare che un assessore dell’attuale giunta è stato prima Presidente, poi revisore dei conti di questa grande famiglia che chiamiamo Pro Loco di Campolieto. Capisco che in un paese di meno di 1000 abitanti le parentele siano estese e ramificate ma...se appena due mesi fa il consiglio direttivo della Pro Loco è stato cambiato ed un mesetto fa la lista di maggioranza “Campolieto nel cuore” vince per uno scarto di soli 7 voti, beh, qualche dubbio mi viene».


Sarebbe stato opportuno - è la riflessione - «sapendo della volontà di un membro della famiglia di concorrere alla carica di amministratore, che qualche dirigente della Pro Loco avesse optato per le dimissioni. O quanto meno che non si fosse candidato alle varie cariche direttive della Pro Loco. Naturalmente, nessuno ha violato le normative vigenti, sia dell’amministrazione comunale, sia della Pro Loco. Ma, conoscendo la funzione pubblica e l’influenza che la Pro Loco ha nei confronti della cittadinanza, ritengo che ben altra legge sia stata infranta: la legge dell’ opportunità politica, la legge della decenza civica, la legge della buona amministrazione. Quando in una competizione elettorale una lista vince (giustamente e democraticamente) le elezioni con il consenso di meno della metà degli elettori è obbligata e delegata ad amministrare, si spera per il meglio. Ma, proprio in virtù del minimo scarto elettorale, questa stessa lista dovrebbe quanto meno governare con umiltà e cercando di operare per la concordia e l’unione del paese. E pensare che c’è ancora qualcuno con i capelli grigi come me che intende la politica come quel complesso di regole basate sulla rappresentanza che ruota intorno ai cittadini e non (ripeto non) intorno agli interessi del singolo, sia esso casta o “famiglia”».

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