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19/05/2017 - Sedi affittate con i soldi dei gruppi, M5S: "Privilegio da eliminare"

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Campobasso. Una proposta di legge composta da una sola frase, ma con un impatto immediato e concreto dal punto di vista dei costi della casta. L’ultima iniziativa legislativa del Movimento 5 Stelle punta a modificare la legge numero 20 del 1991, il ‘Testo unico delle norme in materia di funzionamento e di assegnazione di personale ai Gruppi Consiliari’. Forse ad ‘ispirare’ Antonio Federico e Patrizia Manzo il caso dell’appartamento di via Garibaldi affittato dall’assessore Vittorino Facciolla con i fondi del gruppo consiliare.
Per i due inquilini di palazzo D’Aimmo, è arrivato il momento di razionalizzare i costi della politica ed eliminare la possibilità per i gruppi consiliari di prendere in affitto immobili ad uso ufficio. Ad ognuno di loro, del resto, sono assegnate apposite stanze nel palazzo di via IV Novembre.
«Evidentemente – la pungente considerazione di Antonio Federico – a qualche consigliere regionale non bastano gli oltre 9mila euro di stipendio per poter affittare un appartamento. Né il rimborso spese di 4500 euro esentasse previsto nella busta paga di ogni consigliere regionaleper questi scopi».
Non solo Vittorino Facciolla, ma anche Salvatore Micone, Cristiano Di Pietro, Francesco Totaro e Vincenzo Niro hanno informato l’Ufficio di Presidenza sull’affitto di una sede territoriale.
«Questo è l’ennesima battaglia contro i costi della politica che stiamo portando avanti dal 2013», incalza la collega Patrizia Manzo. «Il nostro obiettivo è eliminare da una legge regionale un comma che ha delle maglie abbastanza larghe e lascia spazio a diverse interpretazioni della norma. Il Consiglio regionale per legge già provvede ad assegnare ad ogni gruppo, tenendo i considerazione i membri, una sede e a garantire la continuità del mandato. Noi già in busta paga abbiamo 4.500 euro esentasse per svolgere la nostra funzione di consigliere regionale». Per la consigliera, la loro proposta di legge va ad eliminare un paradosso a vantaggio della casta e a discapito dei cittadini: «Ci sembra assurdo che una Regione che chiede ai cittadini di fare sacrifici, possa poi consentire ai gruppi consiliari di affittare uffici territoriali che secondo la legge devono essere legati ad attività istituzionali e dunque del Consiglio regionale».
La proposta di legge sarà al vaglio della Commissione consiliare preposta e poi in Consiglio regionale.

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