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19/05/2017 - Comitati no tunnel: corteo cittadino di protesta per bloccare l’opera

Eattico - Pesce di Strada
Termoli. Due manifestazioni in programma per le prossime settimane contro il tunnel. Il comitato referendario e il coordinamento cittadino No Tunnel tornano in campo attraverso un incontro con la stampa - stamattina 19 maggio a Pozzo Dolce - per ribadire nuovamente la loro totale opposizione al grande progetto di riqualificazione della città di Termoli voluta dall’Amministrazione guidata da Angelo Sbrocca e invitare i cittadini a scendere in campo per fermare l’opera.

«Siamo a Pozzo Dolce - commenta Giulio Botteri - non a caso, ma per far capire cosa stiamo per svendere ad un privato con la scusa della riqualificazione studiata a tavolino da poche persone. Si tratta di una speculazione edilizia e di una espropriazione di uno spazio comune - ha aggiunto - così si perde il territorio». Al tavolo anche Marcella Stumpo che ha ribadito i due impegni presi con la popolazione: «Domani - ha detto - sabato 20 maggio dalle 18 e fino alle 23 proprio qui a Pozzo Dolce ci sarà una manifestazione, in caso di pioggia domani la manifestazione sarà rimandata, una festa con musica dal vivo, informazioni e mostra dal titolo "Fuori dal Tunnel" in vista di quella che ci sarà poi il 27 maggio, un corteo che partirà alle 17 da piazza Donatori di Sangue».

«Sarà un punto di svolta - ha aggiunto Luigi Vitulli - per la prima volta una manifestazione cittadina contro l’Amministrazione che nega in maniera irrispettosa lo statuto comunale. Mattarella disse che la democrazia è il rispetto delle regole e qui questo non avviene. Si svilupperà su tre argomenti: la lotta contro l’obbrobrio della speculazione pubblica, gli istituti democratici e le dimissioni del sindaco che lui stesso ci ha obbligato a chiedere». Al tavolo dei comitati anche Nino Barone e Aldo Camporeale.

E sull’Anac, Autorità nazionale anti corruzione a cui sono arrivate le carte e una segnalazione sulle «irregolarità amministrative, le irritualità, i lati oscuri e le forzature procedurali del progetto per brevità denominato “Tunnel”», aggiungono: «Non ci ha fatto piacere spendere due mila euro per gli atti di significazione, come non ci fa piacere stare in centro a raccogliere le firme per chiedere le dimissioni del sindaco, il quale - aggiungono in conclusione - si nasconde». Proprio in risposta Sbrocca aveva annunciato in una conferenza di «querelare contro l’accusa di corruzione visto che l’Anac non ha inviato nulla, nessun provvedimento interdittivo o una revoca in autotutela, perché - aveva detto il primo cittadino termolese - è tutto in regola».

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