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AndreaDega
 
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20/09/2014 - Trivelle, ecco la mappa del Ministero: numeri allarmanti per il Molise

Decreto Sblocca Italia. Sedici impianti petroliferi sul territorio del Molise, tra quelli già operanti e i nuovi che hanno chiesto l’autorizzazione. Altre 33 piattaforme per le trivellazioni in mare, sul tratto di costa compresa tra Molise, Abruzzo e Marche, anche in questo caso tra quelli già esistenti e quelli per cui è stato avviato l’iter per i permessi. I numeri contenuti nella mappa diffusa dal Ministero per lo Sviluppo economico fanno discutere e preoccupano. Ancor di più in riferimento al decreto Sblocca Italia, ribattezzato “Trivella Italia” dal Movimento cinque stelle che sul sito nazionale dei parlamentari di Camera e Senato ha diffuso i dati, esprimendo la netta contrarietà alla proliferazione degli impianti, che vede tra le regioni più colpite proprio il Molise.

«Verranno quindi favorite le attività estrattive di idrocarburi su tutto il territorio nazionale. Tutto questo a discapito della salute, delle economie locali come turismo e agricoltura che mal si conciliano con l’estrazione petrolifera e di altri idrocarburi – si legge sul portale dei pentastellati - E’ importante informare i cittadini ed i comitati locali che con lo Sblocca Italia si sostituiscono le vecchie fasi di prospezione, ricerca e coltivazione con una concessione unica che riveste il carattere di interesse strategico della durata di 30 anni, 10 in più rispetto alla normativa precedente. Semplificando le procedure e allungando i tempi per il quale è possibile esercitare l’attività estrattiva sul territorio perfino con proroghe che potrebbero arrivare fino a 50 anni». Il Movimento cinque stelle aggiunge che verrà accentrato il potere per gli iter autorizzativi dei progetti dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente: le Regioni dovranno inviare al Ministero tutte le istruttorie dei titoli vigenti e dei procedimenti in corso.
«E’ un duro colpo di mano contro le amministrazioni territoriali e locali per favorire le attività delle compagnie petrolifere e compromettere lo sviluppo dell’economie locali del settore agricolo e turistico, fortemente legate alla valorizzazione e alla tutela della bellezza del territorio e del paesaggio" continua il capogruppo a 5 stelle nella Commissione. Ma il futuro, quello vero, è altro. Invece che "trivellare" l’Italia, è necessario adottare immediatamente i target vincolanti al 2030 sulla riduzione dell’emissioni, sul risparmio energeticoe la produzione delle energie rinnovabili per rilanciare la creazione di posti di lavoro e occupazione».


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