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14/05/2013 - MINORANZE LINGUISTICHE: DELEGAZIONE MOLISANA ALL’INCONTRO IN ALBANIA

Shkoder (albania). C’era anche una rappresentanza dei comuni di minoranza linguistica molisana al secondi incontro tenutosi dal 6 al 9 maggio nella città di Shkoder, in Albania, del progetto Euronetlang- European network of language minorities, finanziato dall’Unione Europea come capofila Legautonomie. Tra i partecipanti il sindaco di San felice del Molise Corrado Zara, il vice sindaco di Acquaviva Collecroce Michele Neri, il consigliere Luigi Neri e la dottoressa Katia Lucchese, impegnata nel comitato tecnico scientifico del Protocollo di intesa tra Università e territorio. Oggetto dell’evento, che ha visto coinvolti comuni italiani, albanesi, francesi e croati (nei quali sono presenti minoranze di lingua occitana, arbereshe, croata, sarda e bretone), quello delle “Lingue minoritarie: politiche e legislazione a livello europeo, nazionale e locale”. Obiettivo: creare un rete di scambio, favorendo lo sviluppo di questi territorio dal punto di vista culturale e turistico. «In accordo con i partner del progetto e per evitare la ripetizione di argomenti già affrontati durante l’evento svoltosi a Orosei a ottobre 2012, abbiamo ritenuto opportuno assegnare all’evento albanese un taglio più pratico focalizzando l’attenzione sui progetti, realizzati e da sviluppare, e di cui le politiche e la legislazione a livello europeo, nazionale e locale costituiscono la cornice», ha spiegato la dottoressa Paola Manca di Legautonomie. «Parlare di lingue minoritarie nell’ambito di un programma europeo di cittadinanza attiva – ha aggiunto - ci dà la possibilità di prendere confidenza con altre lingue e culture per rafforzare il senso di appartenenza ad un Europa unita nella sua diversità ed arricchita da questa, e ripercorrere quella storia e cultura comuni su cui si basa la nostra identità europea (comunità arbereshe del sud Italia e Albania, comunità occitana del nord Italia e del sud della Francia, lingua e cultura italo croata e paesi croati, cultura storia e lingua sarda, bretone)». Il 2013 è stato proclamato dal Parlamento europeo e del Consiglio del 23 novembre 2012 “Anno europeo dei cittadini” con l’intenzione di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilità connessi alla cittadinanza dell’unione e permettere ai cittadini di esercitare pienamente i propri diritti, con particolare riferimento al diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati Membri.


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