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26/05/2011 - FONDAZIONE PAVONE, PATRICIELLO E PIETRACUPA ASSOLTI

Palazzo Di Giustizia. Fondazione Pavone, Patriciello e Pietracupa sono puliti. Assolti anche i vertici della Neuromed di Pozzilli. Condannato per violazione dei dei sigilli il prete Don Orlando Di Tella. Per lui l’avvocato Mariano Prencipe ricorrerà in Cassazione.

Dopo sette anni e mezzo di calvario giudiziario si chiude definitivamente la vicenda della fondazione Pavone di Salcito. Un caso scoppiato nel 2004. Tutti gli imputati sono stati assolti per non aver compiuto il fatto. Perchè l’abuso d’ufficio nella storia del cambio di destinazione d’uso della fondazione non è stato commesso. E’ stata questa la sentenza emessa a carico dell’europarlamentare Pdl Aldo Patriciello, del vicepresidente della Giunta Regionale Mario Pietracupa, dei dirigenti del Neuromed Melaragno e Di Renzo e anche per il parroco Orlando Di Tella. Ma per quest’ultimo c’è un risvolto amaro. Infatti è stato condannato dal giudice Rossana Iesolulauro a quattro mesi di reclusione pena sospesa e a un anno di interdizione dai pubblici uffici per aver violato i sigilli della Fondazione Pavone quando era stata posta sotto sequestro.
In primo grado erano stati condannati a un anno e sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio. Nel 2004 secondo la procura di Campobasso era stata cambiata la destinazione d’uso della struttura. Da socio sanitaria a sanitaria. Usando impropriamente i fondi della Regione Molise. Che il reato di abuso d’ufficio, come quelli per i quali gli imputati erano stati assolti in primo grado, non sussistesse, lo ha sottolineato anche il procuratore generale Antonio La Rana.. Assoluzione perché il fatto non sussiste hanno chiesto anche tutti i difensori. Forti le reazioni dei principali imputati .
«Ho sempre avuto fiducia nella giustizia- ha dichiarato Pietracupa- e per questo ringrazio i miei avvocati Mariano Prencipe e Giuseppe Stellato che mi hanno difeso al meglio delle loro possibilità incutendomi sempre il massimo della fiducia. Sia io che l’eurodeputato Aldo Patriciello avremmo potuto contare sulla prescrizione. Ma non lo abbiamo fatto perchè avevamo fiducia nel poter dimostrare la nostra estreneità ai fatti. Ringrazio la mia famiglia - che aveva già espresso la sua sentenza d’assoluzione anche in altri momenti».
L’ eurodeputato Aldo Patriciello non ha potuto attendere la sentenza in aula a Campobasso. Queste le sue dichiarazioni a caldo: «Non commento le sentenze. Non lo faccio nè quando sono positive nè quando sono negative. Per fortuna non abbiamo mai perso fiducia nella giustizia. C’è solo un po’ di amarezza per aver trascorso otto anni sulla cresta dell’onda dei mass media per aver commesso chissà quale reato. Ma nonostante tutto siamo stati sempre rispettosi dell’operato dei giudici ai quali abbiamo potuto dimostrare negli anni la nostra correttezza nel modo di agire. Non posso però nascondere che sono estremamente soddisfatto per la sentenza pronunciata dalla Corte d’appello di Campobasso» .

Viviana Pizzi

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