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Ascoltarsi …. in gravidanza

di Raffaella Felice

Mi scuso per il mio lungo silenzio, ma come vi avevo annunciato nell’articolo precedente è dal mese di luglio 2013 che vivo questa esperienza, per me, del tutto nuova. Da poco sono entrata nell’ottavo mese di gravidanza. In tutto questo lasso di tempo, sembrerà strano, a parte i classici disturbi che normalmente accompagnano questo periodo fisiologico,(nausea, vomito, reflusso, gambe gonfie, paura di incorrere in smagliature, difficoltà nei movimenti, nel prendere sonno eccetera) ho cercato di fissare nella memoria tutte le sensazioni che ho provato fino ad oggi. Ebbene, durante il primo trimestre di gravidanza in cui non ancora è visibile alcuna rotondità , l’umore è molto “ballerino” in quanto alle volte sei allegra perché sai di essere in dolce attesa, altre volte hai paura perché si cominciano a percepire i cambiamenti del tuo organismo , allora cominci a chiederti “ ma sono malata?“, poi ti tranquillizzi dicendoti “ tranquilla non sei malata, sei solo incinta”.

Poi, si aggiunge la paura di conoscere i risultati di tutte le analisi, che è una costante che ti accompagna per tutti i nove mesi di gestazione. Inizia il secondo trimestre di gravidanza, prendi sempre più consapevolezza del fatto di essere incinta perché il bambino e la tua pancia crescono sotto i tuoi occhi, alle volte ti vedi brutta allo specchio perché l‘immagine riflessa è un immagine diversa, però quando cominci a percepire i suoi movimenti e pensare al nome che gli dovrai dare, a fantasticare su come sarà, casomai hai già ascoltato il suo cuore battere perché hai già fatto le prime ecografie , tutto sommato è un periodo che vivi con più serenità rispetto al precedente. Ovviamente la paura di conoscere i risultati delle analisi di routine c’è sempre, però è più contenuta. Infine arriviamo al terzo trimestre: l’attesa cresce.

Si prepara la” magica valigia” per andare in ospedale, l’ansia e i timori aumentano perché si sta avvicinando il momento in cui dovrai partorire. Durate la notte trovare una posizione comoda per dormire risulta difficile, ti senti sempre più stanca, perché il tuo bambino cresce sempre di più, pesa sempre di più e i dolori che avverti alla schiena cominciano a farsi sentire . Nello stesso tempo però sai che manca poco e che potrai a breve tenerlo tra le braccia. Secondo me, in questo ultimo periodo,non bisogna essere troppo impazienti, ma si devono assaporare questi ultimi attimi e viverli, anche se è difficile, con molta serenità frequentando ad esempio corsi di preparazione al parto, per confrontarsi con altre donne che stanno vivendo questa esperienza, sottoporsi a sedute di massaggi già dal secondo trimestre, se non ci sono complicazioni rilevanti, in quanto utili a livello fisico, e a livello psicologico per te che aspetti e per il tuo bambino che sta crescendo dentro di te.

Insomma dobbiamo essere ben preparate a livello emotivo, perché manca poco alla venuta del nostro pargoletto che ci ha tenuto compagnia per tutto questo tempo, estenuante sì, ma pur sempre meraviglioso.

(Pubblicato il 07/02/2014)

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