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L’Acne

di Raffaella Felice

L’acne è una dermatosi infiammatoria del follicolo pilosebaceo e del tessuto perifollicolare.
Si localizza soprattutto sul volto e sul torace. Prima si formano i comedoni (o punti neri) poi si formano le papule o pustole (foruncolo vero) e, nei casi pił gravi , noduli o cisti . Molto spesso l’acne, nelle forme pił gravi, lascia cicatrici che condizionano la vita relazionale del paziente.
 
Ne sono afflitti  prevalentemente gli adolescenti ma vi sono forme dell’età adulta.
Da un punto di vista clinico si parla di acne comedonica, cistica, conglobata ecc. a seconda della prevalenza dei comedoni o delle cisti ecc.
 
Le cause predisponenti sono pressoché sconosciute; la iprcheratizzazione del dotto sebaceo, l’azione della flora microbica, l’aumentata produzione di androgeni e non ultimo fattori psicologici determinano la sua comparsa.
 
Si è osservato che nei soggetti colpiti da acne vi è una iperproduzione di sebo che varia anche nella sua composizione. Il sebo in condizioni normali serve a proteggere la cute dalle infezioni, ma nell’acneico induce la formazione del comedone che è come un tappo che impedisce il suo scorrimento dalla ghiandola alla superficie, i grassi che lo compongono, ristagnando, si degradano provocando l’infiammazione.
 
Pertanto per  curare l’acne, oggi,  si ricorre pił a cure topiche riservando l’uso di farmaci solo nelle forme pił gravi: è sconsigliato l’uso di antibiotici ( i batteri svolgono un ruolo secondario), pillola contraccettiva nelle ragazze ( non è presente un disfunzione ormonale), dieta ( mangiare cioccolato, insaccati, formaggi non dà origine all’acne; l’ abuso di alimenti  ipercalorici sono sconsigliati per altri motivi).
 
Prima di tutto occorre una adeguata pulizia della pelle evitando saponi e detergenti aggressivi e usando gel o creme detergenti, non strofinandosi. Assolutamente vietato spremere i punti neri ed i foruncoli estendendo l’infiammazione.
 
Una terapia  seguita  e con notevoli risultati è l’uso del micropeeling: si applica  una lozione gliceroalcolica, con acido glicolico ed acido salicilico a basse concentrazioni, che svolge un’azione disinfettante e desquamante liberando il follicolo dai comedoni.
In associazione al micropeeling si ricorre alla terapia fotodinamica, un trattamento con azione antinfiammatoria.
 
Se il dermatologo  lo consiglia valida è risultata l’applicazione di lozioni all’acido retinoico, un derivato della vitamina A, che  impedisce la formazione di comedoni e cisti.
 
L’uso orale dell’acido retinoico è riservato solo alle forme pił gravi.
 
Infine, poiché nella comparsa dell’acne un ruolo rilevante riveste lo stato psicologico del paziente ( non a caso i pił colpiti sono gli adolescenti), è bene che si adottino delle terapie rilassanti e un sostegno psicologico.

(Pubblicato il 03/02/2012)

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