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Argilla e benessere in spiaggia: passerella di bagnanti in “verde”

Cospargersi il corpo di argilla: è questa la nuova moda che spopola sul litorale compreso tra il lungomare di Termoli e quello di Petacciato. Le "terme naturali", che si trovano in prossimità della torretta diroccata sita sulla statale 16 fungono da richiamo per decine di bagnanti disposti ogni giorno a percorrere anche chilometri pur di raggiungere il giacimento. Donne, uomini e perfino bambini. «Per noi è una specie di rito - spiegano alcuni di loro - poi dicono che l’argilla rilasci diversi benefici».

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Se passeggiando in spiaggia ci si dovesse per caso imbattere in qualche uomo “dalle pelle verde”, niente paura. Non si tratta infatti di nessun Mutante protagonista di qualche saga di supereroi. No. Semplicemente sarebbe l’ennesimo bagnante “travolto”, si fa per dire, dall’ultima moda wellness che in queste settimane sta a dir poco spopolando su tutto il litorale molisano. Il nome di questa tendenza?
Si fa presto a riassumerlo. O meglio, si fa in fretta a spiegarlo con una semplice parola, quella stessa che dà il senso al verdolino che avvolge i corpi della gente. Trattasi di Argilla.
Un fango per molti “miracoloso” e dagli effetti benefici. Tanto che donne, uomini, perfino bambini, sono disposti a percorrere anche chilometri a piedi pur di raggiungere la piccola oasi naturale di fango. Tra Termoli e Petacciato, infatti, nei pressi della torretta diroccata situata sulla statale 16, ci sono delle “terme spontanee”.
Ed è proprio qui che il rito si ripete ogni giorno, ormai da diverse settimane a questa parte. Chi ha provato la prima volta non ne può più farne a meno, soprattutto in virtù di quegli «effetti benefici» che questo fango sembrerebbe rilasciare.

Così il litorale si popola di individui colorati di verde. Da lontano ricordano Hulk, il supereroe che aveva la pelle di questo colore. Viso, braccia, gambe… «Applichiamo il fango su tutto il corpo», spiegano alcuni.
Poi via: avanti e indietro, in attesa che il fango si asciughi per poi sciacquarlo via con l’acqua del mare. «Per arrivare alla “riserva” – raccontano i bagnanti – percorriamo anche due chilometri a piedi. Per noi è diventato una sorta di rito, ci piace, e alla fine, una volta tolto il fango abbiamo la pelle più liscia».

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