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Parole, disegni e sculture: i messaggi regalati dal mare

Chiuderà i battenti oggi domenica 8 agosto la quarta edizione della mostra dei messaggi e sculture del mare promossa dal dottor Roberto Regnoli, Piero Di Ioia e da Antonio Campese. Circa 350 le bottiglie raccolte in cinque anni. «Le abbiamo ritrovate durante le passeggiate con Dago e Kyra, i nostri cani, nel tratto di spiaggia tra il porto di Vasto e il Gargano».

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Chi giura amore eterno, chi scrive invece al padre che non c’è più. Tutti messaggi affidati alle correnti marine, contenuti nelle bottiglie recuperate dai due ricercatori, l’ormai conosciutissimo dottor Roberto Regnoli, primario del reparto di Ortopedia del San Timoteo, e Piero Di Ioia. «Non dimentichiamo i nostri compagni di viaggio – aggiunge il medico – senza di loro non avremo cominciato questa avventura».

Regnoli fa riferimento a Dago e Kyra, coppia di cani, pastori del Caucaso, con i quali fa lunghe passeggiate in spiaggia, nel tratto compreso tra il porto di Vasto e il Gargano. Ed è proprio quella la zona dove avvengono i ritrovamenti. «Tutto è cominciato 5 anni fa – dice ancora Regnoli – in quell’area del litorale c’è un giro di correnti, che scarica tutto qui». La raccolta è andata avanti nel tempo, tanto che fino a ora sono 350 le bottiglie e i messaggi. «Dallo scorso anno ne abbiamo rinvenuti una settantina. Abbiamo trovato anche i messaggi di due palloni aerostatici, che dopo essersi alzati in volo sono caduti, uno di questi riguarda una coppia di sposi di Teramo», spiega ancora Di Ioia. Tra i messaggi anche disegni di bambini.

I due ‘cacciatori’, ideatori della mostra insieme ad Antonio Campese, esperto informatico che si occupa della catalogazione, non si fermano alla semplice raccolta, perché rintracciano anche coloro che hanno scritto i messaggi, laddove sono stati indicati i recapiti. E così grazie al sito internet, realizzato da Campese, sono in contatto, quando è possibile, con gli autori.

I messaggi sono al centro della quarta edizione della mostra che anche quest’anno è in corso di svolgimento nel Castello svevo. Nei locali sotterranei è presente anche l’esposizione delle sculture del mare, materiali ritrovati in spiaggia, dalle strane forme, interpretate con fantasia. Dagli spaghetti col ketchup, alla luna.

In occasione del taglio del nastro, avvenuto la sera di venerdì 6 agosto, Regnoli ha aperto una bottiglia per la prima volta, con all’interno un messaggio scritto in tedesco. «I messaggi sono in tutte le lingue», racconta – vengono buttati da navi da crociera, dalla nostra costa, oppure dall’altra sponda dell’Adriatico. Spesso sono anche in inglese, croato o albanese».

La rassegna chiuderà i battenti oggi domenica 8 agosto. Sarà possibile visitarla dalle ore 19 alle 24.

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