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Evaso dal carcere, se la spassa per otto mesi tra alberghi e ristoranti: arrestato a Roma

L’uomo, 38 anni, era fuggito da Campobassso ad ottobre scorso dopo essere scappato al controllo della Squadra Volante che lo aveva beccato al ristorante a seguito di una serie di violazioni degli obblighi cui era sottoposto. Recluso per reati contro il patrimonio assieme ad una “banda” di volti noti del capoluogo, lunedì sera - 18 giugno - è stato sorpreso in albergo dagli uomini del commissariato Viminale.

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Ha 38 anni e un bel po’ di precedenti alle spalle. Perlopiù una sfilza di reati contro il patrimonio. L’operazione più importante che lo inchiodò risale a qualche anno addietro quando insieme ad altri volti noti di Campobasso finì in cella per alcune estorsioni ai danni di esercizi pubblici e per presunti fatti riguardanti lo sfruttamento della prostituzione.
Per quei reati scontò una prima parte di galera: un anno e qualche mese. Poi per i benefici di legge e fu rimesso in libertà. Di lì a poco si aprirono nuovamente le porte della penitenziario di via Cavour: chiamato a scontare un cumulo di pena, fino ad uscirne sottoposto ad una serie di obblighi affinché non potesse sfuggire all’attenzione delle forze di polizia.

E invece gli obblighi li ha violati e a polizia e carabinieri è sfuggito dall’ottobre scorso.
Complice, presumibilmente, la famiglia che gli passa il necessario per sopravvivere. Una sera era in un ristorante di Campobasso, comodamente seduto a cena a consumare pasti e drink. Aveva appena violato l’obbligo di presentarsi in caserma ed erano scattate le ricerche.
Sono gli agenti della squadra volante a trovarlo, ma lui davanti alla pattuglia riesce a fuggire a far perdere le sue tracce. E’ autunno dello scorso anno, da quel momento è ufficialmente un evaso.

Polizia e carabinieri hanno il compito di cercarlo in tutta la regione ma di lui non c’è più traccia. Anche in questo caso si pensa che man forte, il 38enne l’abbia avuta da parenti e amici che avrebbero reso il “gioco facile”.
Sta di fatto che da Campobasso riesce ad arrivare fino a Roma. Cosa abbia iniziato a fare nella capitale ancora non si sa. Ma intanto tutte le questure e le stazioni Carabinieri d’Italia avevano avuto la segnalazione di ricercare questo campobassano.

Fino a lunedì 18 giugno. E’ una pattuglia della volante del Commissariato Viminale che mentre è al lavoro per un normale servizio di controllo del territorio scorge la sagoma e le fattezze di un uomo che agli agenti è sembrato lo stesso della foto segnaletica inviata da Campobasso. Quindi si sono messi al lavoro. Lo hanno seguito e pedinato. Fino all’albergodove il 38enne aveva preso una stanza e dove probabilmente stava ormai da qualche tempo. Gli agenti hanno atteso che rientrasse nella sua stanza, poi hanno bussato e stavolta, impossibile fuggire, sono scattate le manette. Il 38enne è tornato in carcere e non soltanto per scontare la pena residua di circa un anno e mezzo di reclusione, perché a questa adesso si aggiunge anche il reato di evasione.

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