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Colpo grosso alla D’Ovidio: rubati tv e strumenti di ultima generazione. È il 12° furto

Potrebbe ammontare a diverse migliaia di euro il furto messo a segno nella scuola media di piazza della Repubblica dove i ladri hanno portato via computer e tv oltre a svaligiare la macchinetta delle bevande. Mentre i carabinieri indagano sull’accaduto, non è escluso che si tratti di un furto su commissione. Si spera che la telecamera montata all’esterno della ’Francesco D’Ovidio’ possa dare una mano a risalire all’identità degli autori del colpo, ammesso che sia stata attivata.

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In occasione della firma del protocollo tra Procura e orze dell’ordine per la lotta alla criminalità organizzata, il procuratore Nicola D’Angelo era stato chiaro: “Stiamo analizzando i casi che riguardano i furti nelle scuole”.
Il riferimento in quella occasione era alla razzia che pochi giorni prima era stata perpetrata ai danni della “G.A. Colozza”. Ma nonostante fossero stati scoperti e denunciati gli autori, quelle parole del procuratore avevano il sapore della premonizione o dell’avvertimento.

Come se gli inquirenti sui numerosi furti che in questi ultimi mesi hanno riguardato gli istituti scolastici di Campobasso avessero un’idea tutta loro da rafforzare e dimostrare. E forse quell’ipotesi alla quale stanno lavorando potrebbe trovare conferma nel dodicesimo furto che la notte scorsa è stato compiuto alla “F.D’Ovidio” di Campobasso.

Sono entrati forzando presumibilmente un ingresso e hanno portato via tv color, pc e materiale informatico dal valore di parecchie migliaia di euro. Per fortuna non sarebbero stati toccati i robot e le altre attrezzature che la scuola aveva comprato partecipando ad un progetto europeo che poi, aveva vinto. Inoltre, i ladri hanno forzato la macchinetta con gli snack e le bevande.
E questa mattina, 18 giugno, l’amara scoperta da parte del personale scolastico. Tutto è stato trafugato e portato via da chi – a questo punto – doveva sapere di poter riempire il bottino.
Furto su commissione: ipotesi che non è da escludere. Perché chi ha agito dopo dodici furti doveva sapere che lì, adesso, c’era refurtiva che sul mercato nero avrebbe fatto guadagnare a bande dedite a questo genere di reati diversi soldoni. Ma potrebbe pure essere stato qualche ‘tossico’ che cerca soldi per la ‘roba’. E pare plausibile anche la spiegazione della ‘bravata’ o dell’atto vandalico.
Chi è entrato, ad ogni modo, sapeva probabilmente dove andare e come entrare: il retro dell’edificio è rimasto vulnerabile, non è mai stato messo in sicurezza, costituendo un facile ingresso per i ladri.
L’episodio dunque conferma che le scuole sono diventate il bersaglio precise di scorribande notturne che potrebbero celare la regia di una mano più furba di quanto si possa immaginare.


I carabinieri, che stanno indagando sull’accaduto dopo essere stati allertati questa mattina dal personale scolastico, hanno già fatto un sopralluogo e rilevato alcune impronte. Ma la scuola è dotata di telecamere. Dunque si spera che questa volta i ladri non abbiano vita facile.
La telecamera esterna, installata assieme alle altre videocamere presenti in città e finanziate nell’ambito del Patto per la sicurezza, potrebbe fornire un buon contributo ai militari di via Mazzini che stanno lavorando sul caso. Sempre che sia in funzione o che, al contrario, ancora non venga attivata.

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