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Cerimonia “fuori” dal porto, in Comune Faè lascia il comando. Massaro capo della Capitaneria

Nela sala consiliare del Municipio di Termoli, giovedì 14 giugno, si è svolta la cerimonia del passaggio del comando della Capitaneria di Porto della città adriatica molisana. A causa del maltempo, l’evento non si svolto al porto ma è stato ugualmente ricco di emozioni: quelle del comandante Sirio Farè che lascia la città per tornare a lavorare a Roma e quello di Francesco Massaro, nuovo al comando in città dove è arrivato lunedì per conoscere la realtà. Presenti le autorità politiche e militari, oltre che civili.

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Non sarà stato nella loro casa, il porto. Ma di certo anche la Sala Consiliare del Comune di Termoli ha saputo dare la giusta e adeguata accoglienza, come anche l’arrivederci ai comandanti della Capitaneria di Porto della città adriatica. Perchè il maltempo e soprattutto la pioggia avranno anche cambiato i piani, costringendo i militari di bianco vestiti a dover spostare la cerimonia del passaggio di consegne in Municipio, al chiuso e lontano dal mare, ma di certo non ha per nulla scalfito l’emozione e l’ufficialità del momento.

Da una parte il viso commosso e quasi rotto dall’emozione di Sirio Faè, il comandante ligure a capo della Capitaneria termolese per 18 mesi. Era il 26 agosto del 2016 quando il 45 enne prendeva in carico il comando dalle mani del suo predecessore Antonio Nasti; era un giorno di sole, di caldo di quasi fine estate e davanti c’era un lungo periodo di lavoro in una nuova città. Ora, due anni dopo è proprio lui a passare il testimone con la cerimonia ufficiale che si è svolta eccezionalmente nella sala consiliare leggermente modificata per accogliere il tappeto rosso e i militari schierati con il picchetto d’onore giovedì 14 giugno.

«Due anni di intenso lavoro passati molto in fretta – ha ribadito nel suo discorso di commiato Sirio Faè al microfono davanti alla ricca platea di sindaci, vicesindaci, autorità militari, civili e religiose – Termoli è e sarà parte della mia carriera e anche della mia vita, ho apprezzato la città e il territorio, come anche la comunità sana. Ho riscoperto una dimensione quasi familiare. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me – ha aggiunto – i ragazzi che lascio sono all’altezza del lavoro svolto e di quello che verrà. Grazie alle istituzioni e alle altre forze dell’ordine per il dialogo con cui abbiamo potuto lavorare per il bene della città e della comunità, grazie anche alle scuole con cui abbiamo intrapreso una ottima collaborazione. E grazie – infine, ma particolarmente importante – a mia moglie Rosaria, la distanza geografica non ci ha aiutato, ma ha compreso e condiviso il sacrificio. Al nuovo comandante Francesco Massaro invece – ha affermato – buon lavoro, ti consegno buoni professionisti che ti apprezzeranno».

Un’emozione leggera ma ben visibile e comprensibile anche nel volto del nuovo comandante della Capitaneria, il 46enne Francesco Massaro, nato a Gaeta, arrivato in città dopo essere stato comandante in seconda a Torre del Greco. Nei primi giorni in caserma al porto ha potuto conoscere la realtà coadiuvato e affiancato da Faè. «Ho avuto modo di valutare la situazione con un punto generale, ripartiremo da qui dando un grosso impulso alla situazione portuale e ai servizi della imminente stagione balneare», ha affermato il neo comandante nel suo primo discorso al comando.

Davanti al comandante della direzione marittima Donato De Carolis, i due comandanti hanno svolto la cerimonia ufficiale, quella con il passaggio di consegne e le spade. Da oggi il comando passa a Francesco Massaro
Il saluto è arrivato anche dal sindaco Angelo Sbrocca che ha ringraziato per il lavoro svolto il comandante Faè a cui ha donato un piatto con il disegno della città di Termoli e una pittura di Fredy Luciani. A nome della regione anche il presidente neo eletto Donato Toma, che si è detto pronto a collaborare e a lavorare con la Capitaneria di Porto per il bene dell’intero territorio.

«Sono contento perchè torno a Roma – ha concluso Faè – dove c’è mia moglie, vado via con nostalgia, ma tornerò a Termoli per salutare colleghi e città, torno da turista. Termoli mi resta nel cuore».

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