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Rapina con maschere e fucile, condannati i 2 giovani. Ma non andranno in carcere

Angelo Di Santo, 27 anni, e Luca Cinà, 25, condannati in primo grado per il colpo alla sala scommesse Planet Win a 2 anni e 8 mesi e 1 anno e 1 anno e 10 mesi, pena sospesa. Per ora restano liberi. La rapina era stata spregiudicata: erano entrai con i volti travisati, armati di un fucile a canne mozze e di un coltello. Avevano ferito al naso un dipendente e rubato 2mila dalla cassa e il portafogli a un cliente.

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Avevano messo a segno un colpo spregiudicato, con un fucile a canne mozze, intascando un bottino da 2mila euro. Ma erano stati scoperti dai carabinieri di Termoli e arrestati. Angelo Di Santo, oggi 27enne, e Luca Cinà, 25 anni, amici e già complici in altri episodi di piccola criminalità locale, erano stati identificati due settimane dopo la rapina alla PlanetWin di via IV Novembre a Termoli, avvenuta il 18 gennaio del 2017.

Lunedì scorso sono stati condannati dal giudice del tribunale di Larino Daniele Colucci, che ha così deciso: reclusione a 2 anni e 8 mesi per Di Santo, difeso da Ruggiero Romanazzi, e un anno e dieci mesi per Cinà, difeso da Mileti e Giacci.

La differenza di pena riguarda il fatto che il primo non ha risarcito il danno, mentre Cinà lo ha fatto. Di Santo inoltre aveva un quadro indiziario più compromettente, essendo stato protagonista a Termoli di altri episodi violenti, come l’aggressione nel distributore e bar sul lungomare nord, quando aveva gravemente ferito in volto un ragazzo di Petacciato con un bicchiere di vetro.

Per il più giovane dei due la pena è sospesa, essendo inferiore ai 2 anni, con soddisfazione del collegio difensivo. Anche per Di Santo, malgrado la pena più dura (e comunque inferiore a quanto chiesto dal pm Ilaria Toncini), il carcere appare una ipotesi remota e comunque bisognerà attendere le motivazioni della sentenza. Per ora i due ragazzi sono a piede libero.

La rapina aveva fatto molto rumore in città: i due giovani, con il volto travisato da cappelli e sciarpe, erano entrati nella ricevitoria Planet Win mentre all’interno c’erano clienti, avevano minacciato i commessi e gli avventori con un fucile modificato e un coltello, e si erano fatti consegnare l’incasso. In più avevano anche rubato il portafogli con all’interno carte di credito, contanti e documenti a uno dei clienti che stava per fare la sua scommessa sportiva. Quindi si erano dileguati sotto la pioggia.

I carabinieri erano riusciti a mettere insieme i tasselli del puzzle la sera stessa, ritrovando a Pozzo Dolce, sotto un cespuglio, il fucile e il coltello e anche gli abiti usati per travestirsi e compiere la rapina, durante la quale uno dei dipendenti della sala scommesse era stato anche ferito al naso. Tutti e due con precedenti penali, sono stati condannati per rapina a mano armata e lesioni.

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