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Spazzuk, moda per samurai urbani inventata in un borgo molisano. “Torna lo stile unisex”

Approda sul mercato online un nuovo stile, pensato per gli “Urban Samurai”: vestiti e borse fatti a mano, con materiali provenienti esclusivamente da produzioni artigianali. Sono queste le caratteristiche principali di Spazzuk, la startup molisana fondata da Alessandra Peri. «Il nome del brand lo devo a mio figlio Yari, la nascita della sartoria alla voglia imprenditoriale di mio marito». Spazzuk nasce e produce tutto a Rocchetta al Volturno dove Alessandra «disegno i miei modelli» e in collaborazione con due ragazze del posto «li realizziamo». Già pronta la collezione primavera/estate 2018.

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«Chiamiamola Spazzuk» così il piccolo Yari il 10 gennaio dello scorso anno decise di chiamare il disegno di una bambolina di mamma Alessandra. Spazzuk in questi mesi è diventata la startup molisana di moda che è da poco approdata sul mercato online: vestiti e borse fatti a mano in Italia, nello specifico in Molise, con materiali provenienti esclusivamente da produzioni artigianali. La fondatrice e l’ideatrice di tutto è Alessandra Peri, una fashion designer di 40 anni che ha deciso di tornare nella sua terra natale, il Molise e seguire la sua passione per la moda. «È uno nuovo stile – dice Alessandra – pensato per gli “Urban Samurai” dove il cliente può scegliere tra abiti sartoriali e standard in base alla propria taglia».

Alessandra vive a Rocchetta al Volturno, è sposata con Andrea e madre di due bimbi. La passione per la moda ce l’ha sin da piccolina: «I miei primi disegni risalgono a quando avevo 4 o 5 anni, e li conservo ancora». Ma prima di dare corpo alla sua passione, Alessandra ha dovuto fare un lungo percorso: laurea in «storia medioevale» e annesso «dottorato di ricerca» e poi via dall’Italia che non le offriva le possibilità occupazionali per le quali aveva studiato. Spagna, Barcellona. Dalla penisola iberica rientra nel 2010, quando in grembo ha il piccolo Yari. «Nonostante gli impegni e gli studi mi abbiano portato lontano dal mondo della moda, ho sempre continuato a disegnare e, di conseguenza, ad alimentare il fuoco della moda che ardeva in me». Torna in Italia a Rocchetta a Volturno, nasce Yari. «Il mio desiderio era quello di far nascere e crescere mio figlio in un posto dove ancora determinati valori sono fondamentali».

Gli impegni di mamma, qualche lavoretto saltuario ma nulla che possa darle una stabilità lavorativa. Gli anni passano e Yari cresce e così in una sera di gennaio del 2017 mentre «disegnavo insieme ai bimbi, Yari decide di chiamare Spazzuk questa bambolina simil giapponese».
Le parole del figlio sono la scintilla che Alessandra aspettava, così decide di provarci. Inizia a disegnare qualche maglietta, con il logo Spazzuk «ovviamente in bella mostra», e a presentare le sue creazioni ai «mercatini di Natale che si organizzano qua a Rocchetta durante il periodo delle festività natalizie». Un’intuizione che riscontra sin da subito l’approvazione della gente: tante le magliette vendute nei mercatini e tante « le richieste che ho iniziato ad avere al termine del periodo natalizio». Così, anche spinta «dalla voglia imprenditoriale di mio marito Andrea, iniziamo a dar vita alla sartoria».

Vestiti in scuba elasticizzato, con bordi grezzi rigorosamente cuciti a mano; t-shirts dal taglio asimmetrico in cotone Made in Italy, maglie realizzate in cotone biologico e le tute nere con il fondo ampio sono solo alcune delle proposte della nuova collezione, realizzata rigorosamente nello stile urban. L’utilizzo di materiali naturali come il cotone ed il cashmere, carta vegana e materiali organici e riciclati 100% sostenibili sono alcuni degli aspetti principali che caratterizzano Spazzuk. Il bianco, il nero e il viola i colori per uno stile di vita, «uno stato mentale, una fusione tra innovazione e tradizione, pensato per coloro che amano la vita sempre, anche se la vita non è sempre amabile>> , spiega Alessandra.
Un primo fashion show viene organizzato nell’estate 2017 proprio a Rocchetta a Volturno a cui segue il lancio del marchio in rete: un negozio virtuale, www.spazzauk.com, dove poter acquistare nella sezione denominata shop online: bastano pochi click ed ogni esperienza di shopping avviene nella massima sicurezza grazie alla garanzia offerta dall’azienda riguardo al trattamento dei dati sensibili. «Basta scegliere uno dei tanti metodi di pagamento sicuri proposti sul sito, e nel giro di pochi giorni l’ordine viene consegnato a domicilio, con possibilità di avere anche la spedizione gratuita». Per la precisione: una settimana per un ordine standard, «almeno 15 giorni per un abito sartoriale». Non è tutto, anche l’assistenza è diversa in Spazzuk, dove il team mantiene «un contatto vicino ed autentico con i propri fans», evitando di utilizzare bot automatici e puntando su un rapporto più umano, nonostante la vetrina del web.

Un laboratorio, sempre a Rocchetta, dove Alessandra disegna i propri modelli che poi vengono realizzati grazie alle mani sapienti di due ragazze del posto. A queste si aggiungono una serie di collaboratori impegnati nel marketing e nella distribuzione dei capi. Tutto bello e tutto facile? No.
Il grande problema che preoccupa tutto lo staff di Spazzuk è figlio della crisi, e il conseguente fallimento e la chiusura, che ha colpito la Ittierre di Pettoranello del Molise e l’intero polo tessile regionale. «Sino ad ora siamo riusciti tutto a fare in casa, senza dover chiedere aiuto a nessuno. Questo perchè le ordinazioni arrivate, per quanto numerose, non sono paragonabili per numeri a quelle delle produzioni industriali e su larga scala». Ma qualora si arrivasse ad avere e a ricevere ordinazioni del genere? «Saremmo costretti a rivolgerci a sartorie fuori regione perchè, qui in Molise, con la morte della Ittierre e del suo indotto diventa difficile se non impossibile rispondere a tali richieste».

Dinamicità, personalità, autenticità e umanità sono le altre caratteristiche attribuibili all’azienda molisana, che da poco ha lanciato la collezione primavera/estate 2018. Riassumendo, la startup molisana fondata dalla fashion designer Alessandra Peri, grazie alla sua tenacia e all’aiuto del team ha dato vita ad un progetto di successo che si distingue per qualità, unicità e rispetto per l’ambiente: sarà un’estate all’insegna di #lookspazzuk!

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