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Porte murate, il retro usato come rimessa: la triste parabola del vecchio Istituto Nautico

La vecchia sede dell’Istituto Nautico, chiusa da quasi dieci anni, è ormai uno stabile in decadenza: per evitare il proliferare di senzatetto che più volte avevano forzato l’ingresso, nei mesi scorsi le porte vetrate sono state murate e le finestre al primo piano coperte con assi di legno. Il retro è usato come rimessa per mezzi di soccorso e bidoni dell’immondizia, mentre il tentativo di vendita del Comune finora non ha trovato acquirenti.

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A dicembre di quest’anno sarà passato un decennio da quando la sede di viale Trieste dell’Istituto Nautico di Termoli è stata chiusa. Si pensava a qualcosa di temporaneo, pochi mesi, qualche anno al massimo. Ormai è invece una situazione permanente, tanto che l’ingresso pochi mesi fa è stato murato. Un rimedio che sa di sconfitta, preso per evitare che i senzatetto continuassero a sfondare le porte vetrate e dormire lì dentro.

Un intervento della Polizia Municipale, nel dicembre 2016, aveva fatto emergere una situazione di degrado non più accettabile. Pochi mesi fa la soluzione, così evidente adesso. Murato l’ingresso, sbarrate con assi di legno le finestre del pian terreno. E che dire della scritta sulla cima della facciata principale, ormai nascosta da alberi non potati, oppure dell’àncora ormai arrugginita di fianco all’ingresso, mentre le aiuole sono piene di rifiuti e grossi sacchi nero restano lì per settimane.

Il retro viene usato da anni come rimessa. Da un lato centinaia di bidoni gialli della plastica. Il Comune li aveva ordinati per mettere fine all’annoso problema di quelle buste di plastica così leggere da svolazzare per la città nelle giornate più ventose. Per qualche motivo invece sono rimasti a prendere polvere lì. Dall’altro lato l’associazione di volontariato Sae 112 ha sistemato i propri mezzi di soccorso, così da averli pronti all’occorrenza.

Progetti di rilancio non se ne vedono. La triste parabola dell’Istituto Nautico, o meglio della sua vecchia sede, non pare avere fine. È chiuso dalla metà di dicembre del 2008, quando il Comune lo dichiarò inagibile dopo averne constatato la debolezza strutturale.

Dopo anni di rinvii e attese vane la nuova sede è diventata ormai fissa in via De Gasperi, insieme all’Istituto per Geometri, di fianco al Commerciale. Vita nuova per l’Istituto, fine ormai conclamata per l’edificio di viale Trieste. Da anni l’Amministrazione comunale ha inserito quello stabile e l’altro adiacente, vale a dire la scuola media Schweitzer, tra gli immobili comunali che fanno parte del piano delle alienazioni, cioè che possono essere venduti, magari per ricavare i fondi da utilizzare per costruire altre scuole moderne e antisismiche. Prezzo previsto, 11 milioni e 600mila euro, ma per ora di offerte o proposte non c’è anche l’ombra.

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