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Consiglio regionale, cresce l’attesa per la spartizione delle poltrone. Toma cerca l’intesa

Dopo una lunga riunione di maggioranza che si è tenuta sabato sera, il presidente Toma convocherà di nuovo i suoi per trovare un accordo prima dell’avvio della XII legislatura in programma lunedì mattina alle 11 a Palazzo D’Aimmo. Il vertice del Consiglio, che dovrebbe andare a Micone (Udc), è uno dei nodi più difficili da sciogliere dopo il passo indietro dall’esecutivo di Romagnuolo (Lega) e le rivendicazioni di Pallante (Fratelli d’Italia) rimasto fuori dalla giunta. In calendario anche la costituzione di tutti gli altri organi consiliari (Ufficio di presidenza, segretario e commissioni).

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Una data storica quella di domani, lunedì 21 maggio, giorno in cui si apre ufficialmente la dodicesima legislatura del Molise. Clima di grande attesa a Palazzo D’Aimmo in particolare per la votazione della presidenza del Consiglio regionale.

La seduta, prima in assoluto targata Donato Toma, sarà coordinata fino al momento della votazione dal consigliere più anziano, Vittorio Nola (M5S). Spetterà a lui il ruolo di arbitro in attesa che l’aula si esprima per l’assegnazione del vertice di via IV Novembre. La casella – una delle più ambite – dovrebbe andare a Salvatore Micone (Udc) così come deciso durante la spartizione delle poltrone in una delle tante riunioni fiume tenute dal presidente Toma.

L’accordo prevedeva la ripartizione degli assessorati (cosa effettivamente avvenuta con tanto di assegnazione delle deleghe) e, come quota rosa, l’ingresso in giunta di Aida Romagnuolo. Poi la rappresentante della Lega ha fatto un passo indietro scompaginando i piani e facendosi avanti per la presidenza del Consiglio. Che ora a rivendicare sarebbe anche Quintino Pallante (Fratelli d’Italia) rimasto a bocca asciutta (per il momento) nella squadra di governo.

Insomma, si cerca ancora di far “quadrare il cerchio” in una sfida che non è soltanto numerica ma anche strategica, in cui contano anche le ambizioni più o meno legittime degli eletti.

L’argomento presidenza è stato uno dei tanti al centro della riunione di maggioranza di ieri sera, 19 maggio. La fumata bianca ha spinto Toma a convocare nuovamente i suoi per proseguire la discussione domani mattina. Prima del Consiglio convocato alle ore 11.

Oltre alla presidenza nella seduta di domani si costituiranno tutti gli organi consiliari compreso l’ufficio di presidenza, il segretario e le commissioni permanenti. E anche in questo caso si tratta di posti che fanno gola. Per questo il clima è, oltre che di grande attesa, anche piuttosto arroventato.

C’è poi un altro nodo che si “stringe” alla gola di Toma ed è quello relativo alle deleghe. Vincenzo Cotugno (Orgoglio Molise) è stato nominato assessore (Turismo, Cultura, Sport, Impiantistica sportiva e Molisani nel mondo) ma anche vicepresidente della Regione. Una delle mire sfumate per il cognato dell’eurodeputato Aldo Patriciello era l’Agricoltura andata, o meglio tornata, nelle mani di Nicola Cavaliere. E anche questo sarebbe motivo di scontro nella maggioranza di centrodestra.

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