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Bando bloccato, caccia all’operatore per garantire i bus fino a dicembre 2018

È stato prorogato fino al 25 maggio il termine entro il quale le ditte interessate potranno rispondere all’avviso con cui l’amministrazione di palazzo San Giorgio ha intenzione di affidare il servizio di trasporto urbano per i prossimi sette mesi. Una strada scelta per evitare l’ennesima proroga alla Seac e in attesa di rimodulare il bando per il nuovo gestore attualmente bloccato dalle osservazioni presentate da alcune aziende interessate.

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Il nuovo bando per il trasporto urbano è bloccato da mesi. Ecco perché il Comune ha deciso di battere un’altra strada: un’indagine di mercato per individuare un ‘operatore pro tempore’, ossia la ditta che gestirà il trasporto urbano in città fino alla fine dell’anno evitando nuove proroghe concesse per anni a favore della Seac che ha operato in regime di monopolio e dunque senza concorrenti. Tuttavia, il nome della società a cui sarà affidato il servizio per i prossimi sette mesi si conoscerà solo fra undici giorni: è slittato al prossimo 28 maggio il sorteggio organizzato dal Comune di Campobasso. Un’operazione prevista oggi, 17 maggio. Poi la decisione del dirigente Matteo Iacovelli (sua la firma in calce all’avviso) di rinviare il tutto per dare la possibilità alle aziende interessate a candidarsi qualche altro giorno di tempo per presentare la domanda.

Uno slittamento pare dovuto ad un problema tecnico. «Sarà un flop», profetizza invece qualcun altro da palazzo San Giorgio riferendosi al ‘destino’ dell’avviso pubblico. Secondo i rumors, non parteciperanno tante aziende trovando svantaggiose le condizioni proposte.
Eppure è l’ultima chance che l’amministrazione Battista ha deciso di giocarsi dopo la rottura dei rapporti con la Seac e gli ultimi mesi ad alta tensione, caratterizzati da scioperi, licenziamenti degli autisti e corse ridotte al servizio dell’utenza. All’inizio dell’anno la giunta comunale ha approvato un bando nuovo di zecca da 23 milioni di euro che prevede un contratto per 9 anni alla nuova concessionaria del servizio pubblico. In Municipio più di qualcuno pensava che finalmente erano stati risolti tutti i problemi.
Ma dopo cinque mesi, tutto è ancora fermo: le imprese che avrebbero voluto farsi avanti hanno presentato infatti una serie di richieste e osservazioni su alcuni aspetti del bando come la proprietà della flotta, il chilometraggio complessivo e la disponibilità del finanziamento regionale. Una questione che probabilmente a Palazzo San Giorgio pensavano di riuscire a risolvere nel giro di qualche settimana. E invece punto e a capo, con altre tre proroghe concesse alla Seac.


Ora l’unica via d’uscita sembra essere l’indagine di mercato per scegliere la ditta che garantirà gli autobus in città dal 1 giugno al 31 dicembre 2018 coprendo ogni giorno circa 63mila chilometri. Gli operatori che vorranno rispondere all’avviso dovranno possedere una serie di requisiti come l’iscrizione nel registro delle imprese della Camera di Commercio Industria agricoltura e artigianato, l’idoneità all’esercizio della professione di trasportatore di viaggi su strada e l’autorizzazione all’esercizio della professione di persone su strada comprovata dall’iscrizione al Registro nazionale. Nel bando viene pure precisato che “è vietato partecipare alla selezione in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario oppure partecipare in forma individuale qualora l’operatore partecipi già raggruppamento consorzio o aggregazione di imprese di rete”. Chissà se all’indagine di mercato risponderà anche la stessa Seac che dopo essere stata messa alla porta, come si suol dire, potrebbe rientrare dalla finestra.

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