Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Si finge poliziotto e promette rimborso della Tari in cambio di soldi, caccia al truffatore

Giovane, parlantina spigliata e falso tesserino da poliziotto. Gira per le abitazioni termolesi con la promessa di far ottenere i rimborsi per le bollette dei rifiuti solidi urbani. Chiede cento euro in contanti, per prendere il numero di matricola, e assicura che il Comune effettuerà un bonifico come risarcimento. Peccato, però, che sia tutta una truffa ben orchestrata ai danni soprattutto degli anziani e già segnalata agli organi competenti.

Più informazioni su

Falso agente della Polizia chiede soldi in cambio di rimborsi per le bollette dell’immondizia. Vestito di tutto punto, con indosso anche una divisa che somiglia molto a quella ufficiale, munito di tesserino fatto ad opera d’arte tanto da sembrare quasi vero, atteggiamento sfrontato e parlantina tecnica: è questo il profilo del nuovo truffatore che viene fuori dalle numerose segnalazioni che stanno facendo il giro della città.

L’ultimo caso, in ordine di tempo, è accaduto nella mattinata di martedì 10 aprile. Il finto poliziotto, descritto dalle vittime come «un ragazzo giovane, di bell’aspetto e di statura alta» ha effettuato numerose visite in diverse abitazioni in pieno centro.
Fingendosi agente del 113, ha bussato ad alcune porte in Corso Umberto I ed ha messo in scena la pantomima: «Lei ha diritto ad avere indietro i soldi versati ingiustamente in questi anni», esordisce il truffatore. Cavalcando anche l’onda dei recenti scandali sulla Tari gonfiata in alcuni comuni molisani, l’uomo cerca di far presa sui malcapitati.

I contribuenti-vittime vengono subito aggiornati sulla legislazione che permetterebbe loro di ottenere indietro la quota, il cui successo è sempre assicurato. Per prendere il numero della bolletta, utile ad avviare le pratiche di rimborso, però, il finto agente richiede il pagamento di un corrispettivo, giudicato misero rispetto a tutto il lavoro che dovrà svolgere per conto loro.

«Mi ha chiesto di dargli subito cento euro per prendere il numero di matricola – continuano i testimoni – e ha promesso che mi avrebbe fatto riottenere il mio denaro». Una volta ottenuto il corrispettivo, la frode va avanti ed il finto agente spiega le modalità con cui dovrebbe avvenire il rimborso: «Il Comune effettuerà un semplice bonifico sul suo conto corrente per risarcirla». Per fortuna la signora non è caduta nella trappola e, dopo aver liquidato il truffatore, ha provveduto ad allertare i familiari e la Polizia.

Più informazioni su