Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Frattura sbotta: “Ma chi è Ruta che pensa di decidere per tutti?”. E i sindaci sono con lui foto

Sono 250 gli amministratori che questo pomeriggio, 12 marzo, hanno risposto alla convocazione del governatore uscente per fare il punto sui 5 anni di mandato. Al termine dell’incontro all’hotel Rinascimento di Campobasso, la gran parte di loro ha firmato un documento unitario per chiedere a Frattura di ricandidarsi e "costruire una squadra forte per proseguire il percorso avviato". Ma l’incontro è anche un occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa contro Danilo Leva, Roberto Ruta, Aldo Patriciello e il segretario del suo stesso partito Micaela Fanelli.

Più informazioni su

Il primo ‘test’ funziona: non solo per i numeri, ma anche per il ‘ruggito orgoglioso’ di Paolo di Laura Frattura che reagisce chiudendo definitivamente la porta all’Ulivo 2.0 che nelle ultime ore sembrava avesse provato a riaprire il dialogo. «Ruta chi è?», urla il governatore uscente difendendo con le unghie e con i denti chi sta provando a delegittimarlo.
Lo fa davanti a 250 amministratori – di cui 90 sindaci – che oggi, 12 marzo, rispondono alla sua chiamata 24 ore dopo lo strappo con Molise 2.0 e tre giorni dopo il rifiuto di Antonio Di Pietro di guidare la coalizione per le Regionali. La storia ormai è nota: in diretta tv, a Telemolise, l’ex pm ha annunciato di non essere candidato. Un rifiuto, anche se non formale (ad oggi ancora non invia una nota ufficiale alla stampa), ma che ha diviso Pd e Molise 2.0. Il nuovo contenitore del centrosinistra va avanti con Roberto Ruta, designato dall’assemblea dei ‘mille’ il 25 febbraio.

I democratici potrebbero ‘virare’ sul numero uno dell’esecutivo che venerdì scorso aveva annunciato il passo indietro a favore della candidatura di Di Pietro. Oggi è forte del sostegno degli amministratori molisani che saranno in una lista ad hoc in corsa alle Regionali e che firmano il documento «in cui si impegnano a costruire una squadra forte con la quale proseguire il percorso avviato». Al Rinascimento, nell’incontro organizzato per presentare il report con gli obiettivi raggiunti nella legislatura, poche le voci di dissenso rispetto alla candidatura di Paolo Frattura per un mandato bis.

«Di Pietro sarà anche meglio di Frattura, ma l’unità non si fa né con Di Pietro né con Frattura ma con la condivisione», scandisce il presidente davanti a sindaci, assessori e consiglieri comunali. No ai diktat imposti: un riferimento a Danilo Leva che ha fatto saltare domenica sera le trattative tra il Pd e Molise 2.0. «Il 3% – la bordata al politico di Fornelli – che si permette di alzare i toni nei confronti di chi con umiltà sta provando a ricucire» e imponendo «scadenze temporali oltre le quali si arriva a cancellare ogni ipotesi non è il metodo che ci aspettiamo». Poi Frattura si sofferma sui candidati della lista che dovranno «dare uguale rappresentatività e dignità a tutti i territori della Regione», mentre sulla guida della coalizione sottolinea «che dovrà essere la figura più condivisa, quella che può rappresentare la squadra».

Fuochi d’artificio nel finale. Unica voce fuori dal coro, il sindaco di Campobasso Antonio Battista (molto vicino a Roberto Ruta) chiede ad esempio di tentare un altro tentativo con l’Ulivo 2.0. Frattura si scatena e fa la voce grossa accusa chi sta provando da mesi a delegittimare il suo operato «raccontando il nulla».

«Io ho fatto un passo indietro per l’unità del centrosinistra perché non ci fosse chi prova a fare filosofia, non sto a leccarmi le ferite perché il centrosinistra ha perso le Politiche», sottolinea. Poi la reazione: «Non ho nessuna intenzione di sedermi con chi ancora una volta delegittima il mio operato, dice che Antonio Di Pietro è meglio di Frattura. Ma Ruta chi è? Cosa rappresenta?» e, incalza, «sono mesi che apro al dibattito, ho dato la disponibilità a fare le primarie. Sono pronto ad affrontare chi sta creando una pseudo-coalizione ‘tutti contro Frattura’».

Il presidente ne ha pure contro l’ex alleato Aldo Patriciello e contro la segretaria del Pd, il suo partito, Micaela Fanelli. Contro il primo tuona: «Aldo Patriciello cosa vuole fare sulla sanità visto che rinnega un’alleanza programmatica? Abbiamo avviato le assunzioni, gli appalti e gli investimenti». Alla sindaca dice: «Al mio segretario dico che si deve scetare e spero che capisca che fra 12 giorni le liste vanno presentare».

Forse manca solo la seconda investitura ufficiale, ma la campagna elettorale del presidente è iniziata.

Più informazioni su