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Scuola vietata ai bambini non vaccinati: “Per ora nessun caso”. Ma verifiche in corso

Da stamane, 10 marzo, è obbligatorio il certificato vaccinale per entrare all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia: pena l’esclusione dall’aula da parte del dirigente scolastico. In Molise non si registrano casi di minori ’espulsi’ "ma non escludo che nei prossimi giorni possano esserci, soprattutto tra i figli delle famiglie cosiddette No vax" spiegano dalla direzione sanitaria dell’Asrem.

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Il mondo della scuola è in subbuglio: oggi, 10 marzo, scade il termine per presentare la documentazione relativa all’adempimento degli obblighi vaccinali. In teoria da questa mattina ai bambini non in regola con le vaccinazioni dovrebbe essere vietato l’ingresso all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia. Nella pratica, invece, quel termine ultimo che sembrava inderogabile, coi tempi tecnici delle verifiche in corso, potrebbe anche slittare. Senza contare che sull’argomento regna ancora una certa confusione e non è molto chiaro chi debba fare cosa.

Il primo dato, però, conforta: in regione oggi non è stata registrata alcuna esclusione dalle aule. Tutti presenti (se non per altre ragioni non legate all’obbligo vaccinale) i bambini tra 0 e 6 anni.

«Già all’atto dell’iscrizione – riferisce il preside Sergio Genovese – abbiamo chiesto ai genitori di presentarci i certificati delle avvenute vaccinazioni, chi non li aveva ha avuto tempo per mettersi in regola».
Fino a lunedì 10 marzo.

Tanto che «nelle ultime settimane sono stati richiesti molti certificati da parte di genitori che non avevano ancora regolarizzato la posizione dei propri figli – conferma anche Antonio Lucchetti, direttore sanitario dell’Asrem – Non escludo che nei prossimi giorni, tempi tecnici permettendo, possa emergere qualche caso di bambino appartenente alle cosiddette famiglie dei No vax. Al momento, però, dalla scuole non abbiamo avuto segnalazioni».

I No vax (o Free vax, come preferiscono essere definiti) sono gli attivisti del movimento nato dopo l’introduzione della legge Lorenzin, quella che ha innalzato il numero di vaccinazioni obbligatorie prevedendo l’esclusione dalla scuola per chi non si adegua.

Il Molise, ancora privo di una anagrafe vaccinale aggiornata («prevediamo di farlo entro aprile» ha garantito Lucchetti), devono essere le dirigenze scolastiche a segnalare all’Asrem se c’è qualche minore che non ha ancora consegnato la certificazione alla scuola. L’esclusione è prevista solo per i bimbi del nido e della materna, mentre il discorso è diverso per elementari e medie. Per i ragazzi della scuola dell’obbligo (7-16 anni) al massimo può scattare una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro. E comunque, per quanto riguarda i più piccini (0-6) saranno immediatamente riammessi a scuola nel momento in cui dimostreranno di essere in regola.
(AD)

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