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“Viaggio sulle orme di Francesco Jovine”, il film girato in Molise in anteprima nazionale

"C’era una volta la Terra. Viaggio sulle orme di Francesco Jovine”, più che un semplice film sarà un viaggio itinerante attraverso i luoghi e i mestieri narrati dallo scrittore - nato a Guardialfiera agli albori del secolo scorso -, rivisitati e riproposti in forma moderna. Un viaggio che sarà proiettato in anteprima nazionale il prossimo 8 aprile al Maxxi - Museo Nazionale Arti del XXI Secolo di Roma. «Dopo tre anni di lavoro e tante traversie finanziare, il film è finalmente terminato - dichiara Ilaria Jovine, nipote dell’intellettuale molisano -. Il film, totalmente autoprodotto, è destinato alla sale cinematografiche». L’opera è una riscoperta del valore della terra come risorsa fondamentale su cui fondare la rinascita culturale e anche economica dell’intero sistema Molise.

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Il prossimo 8 aprile sarà proiettato in anteprima nazionale, al Maxxi – Museo Nazionale Arti del XXI Secolo di Roma, l’opera “C’era una volta la terra. Viaggio sulle orme di Francesco Jovine”, il film documentario, scritto e diretto da Ilaria Jovine, nipote dell’intellettuale molisano Francesco Jovine scomparso 68 anni fa, e da Roberto Mariotti, che racconta il Molise da punto di vista altro, quello della terra.
«Dopo tre anni di lavoro e tante traversie finanziare, il film è finalmente finito – spiega la Jovine -. É un film indipendente, totalmente autoprodotto, ed è destinato alle sale cinematografiche». Il documentario è stato selezionato da Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico italiano, all’interno di una prestigiosa rassegna di cinema documentario, organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma.

L’incipit di questa fatica cinematografica nasce dalla curiosità di Ilaria che, durante la sua tesi di laurea alla Sapienza di Roma – città in cui vive -, ha scoperto gli scritti giornalistici del prozio Francesco, fratello del nonno: «Furono un vero colpo di fulmine. La lucidità, la semplicità e la poetica con cui sono scritti e descritti i luoghi, i sentimenti e i cambiamenti sociali che le comunità molisane hanno vissuto nell’immediato dopoguerra, erano e sono straordinari. A questo bisogna aggiungere anche quel velo di ironia e sarcasmo che li accompagnavano». Ilaria Jovine e Roberto Mariotti sono stati in Molise, nella tarda primavera e nell’inverno del 2015, per osservare, filmare e respirare quei luoghi e quei profumi che Jovine così bene ha descritto una settantina di anni fa.

Un viaggio in Molise sulle orme di Francesco Jovine. «Il nostro è un viaggio attraverso i luoghi e le genti che Francesco ha ben descritto nei suoi articoli. Osservarli, viverli con gli stessi occhi, con lo stesso amore e la stessa passione è stato lo scopo che ci siamo prefissati: raccontare il Molise attraverso il suo patrimonio più grande, la Terra». Narrare un territorio, le sue tradizioni e le storie ad esso legate. Raccontare attraverso le immagini di una cinepresa l’attualità delle parole antiche di Francesco Jovine: osservare e scoprire il Molise da un punto di vista altro, quello della terra appunto.

«Abbiamo appena iniziato il lavoro di promozione e ci impegneremo affinché questo film veramente dedicato al Molise, e in senso lato al Sud Italia, torni alla terra in cui è stato girato e ci auguriamo che renda partecipi i suoi abitanti, veri protagonisti del film».
Un itinerario all’interno del quale si potrà rivivere e riscoprire la bellezza della terra dove storie antiche si intrecceranno con la modernità senza che queste perdano minimamente il fascino e il mito che le accompagna: la paura del diverso, che ieri come oggi crea nell’animo delle persone quel senso di difesa e di protezione che in molti casi va oltre la ragione, oltre la logica. «Una distribuzione artigianale che cercheremo di far partire subito dopo la proiezione del film all’interno di Molise Cinema, dunque da settembre prossimo». Il festival del cinema molisano, quest’anno, andrà in scena dal 7 al 12 agosto. Ilaria e Roberto, tuttavia, non sono nuovi alla ‘festa’ del cinema molisano.

Nel 2015 hanno presentato, appunto, una anteprima del documentario de “C’era una volta la terra”. Mentre nel 2014 anno hanno vinto con il cortometraggio “Il dono” la prima edizione di “Olio in corto”, ideato dal Comune di Larino in collaborazione con l’Associazione Città dell’Olio.

Parole e storie di tempi andati ma tornati incredibilmente attuali. Come, ad esempio, la forte influenza e dipendenza che c’è tra il mondo agricolo e la politica. «Nel nostro viaggio – continua la Jovine– abbiamo avuto la netta sensazione che tra gli imprenditori agricoli, e gli agricoltori in generale, vi sia radicata una convinzione culturale della ’delega’ che li lega al potere, politico o ecclesiastico che sia. In questo c’è una forte similitudine con quanto scritto da Jovine che parlava del Molise come di una società feudale: un territorio diviso tra fazioni e rivalità, fatto di capi popolo e di tanti seguaci. Oggi, fatte le dovute differenze, possiamo parlare di un feudalesimo 2.0».

«Dal Molise, e grazie ai molisani, vorremmo dar vita a un vero tour del film che arrivi poi in tutto il Sud Italia e di lì magari anche nelle altre regioni italiane fino a raggiungere anche i tanti molisani emigrati», conclude Ilaria Jovine. Entro giovedì 15 marzo tutte le associazioni culturali, interessate ai temi trattati e attive sul territorio, potranno aderire al progetto inviando una mail a iljafilm@gmail.com con il relativo logo. Le associazioni che decideranno di aderire, e quindi di sostenere il film, vedranno inserito il proprio nome nei titoli di coda del film già in occasione della proiezione al Maxxi di Roma il prossimo 8 aprile.

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