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Regionarie, tra i più votati gli attivisti storici. Gettonati pure la Manzo e il prof Musacchio

È stata ufficializzata la rosa dei cinque candidati più votati alle Regionarie e che potranno competere per il ruolo di candidato governatore: oltre alla consigliera uscente Patrizia Manzo e al professore Vincenzo Musacchio, ci sono tre ’perfetti sconosciuti’. Si tratta di Fabio De Chirico, Andrea Greco e Valerio Fontana. Sono coloro che hanno ricevuto più consensi tra settanta candidati aspiranti consiglieri regionali che oggi si sono sfidati a colpi di click per entrare nella lista elettorale del prossimo 22 aprile. Nulla da fare per l’imprenditore venafrano Vittorio Nola, ex presidente del Consorzio di Bonifica di Venafro.

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Da una votazione all’altra, senza sosta e con il vento in poppa. Il Movimento 5 Stelle è il partito del momento e, dopo la strepitosa performance alle Politiche, sulle ali dell’entusiasmo apre alla scelta dei propri candidati alle prossime elezioni regionali. Lo fa, come sua consuetudine, attraverso la rete, facendo votare i propri iscritti sulla piattaforma Rousseau.

Alle “regionarie” del Molise hanno partecipato 70 candidati. E stasera sono stati resi noti i nomi dei cinque più votati, coloro che potranno aspirare alla candidatura alla Presidenza della Regione Molise. I primi tre sono ’perfetti sconosciuti’, attivisti della prima ora: Fabio De Chirico di Campobasso, Andrea Greco di Agnone e infine Valerio Fontana di Termoli. Nella rosa dei cinque ci sono anche la consigliera regionale uscente Patrizia Manzo e il professore Vincenzo Musacchio, direttore della scuola di legalità ’Don Peppe Diana’.


«Oggi il M5s con i suoi iscritti certificati procederà alla scelta dei 21 candidati (20 consiglieri più l’aspirante governatore, ndr) che concorreranno alle prossime elezioni regionali. Più di 70 i candidati, professionisti, operai, dirigenti, uomini e donne di questa terra che desiderano contribuire al cambiamento – ha dichiarato nel pomeriggio il Consigliere comunale di Termoli, Nicola Di Michele -. Con i nostri 4 parlamentari già eletti possiamo definitivamente cambiare modo di fare politica, possiamo restituire ai cittadini il diritto di scegliere, il diritto di essere protagonisti». Alla selezione si erano iscritti ottanta molisani, una pre-candidatura chiusasi martedì 27 febbraio. Dalla long list sono stati depennati una decina di nominativi che non hanno superato la prova “qualità”: la compatibilità di ogni singolo candidato con i valori e le politiche del Movimento è stata valutata dal Garante del Movimento che poi, come prevede lo Statuto, ha riferito al capo politico Luigi Di Maio che ha valutato e deciso chi far partecipare o meno alle consultazioni online.

Nulla da fare per Vittorio Nola, ex presidente del Consorzio di Bonifica di Venafro dal 2012 al 2017. Stesso esito per i professionisti della società civile candidati: l’avvocato Oreste Scurti e l’imprenditore agricolo, titolare della cantina vitivinicola Di Majo Norante, Alessio Di Majo.

La fase di voto svolta sulla piattaforma Rousseau si è espletata in due momenti distinti. Prima sono stati scelti i venti nominativi, uomini e donne, che andranno a formare la lista dei possibili consiglieri regionali (tutte le liste che concorreranno alle elezioni regionali dovranno essere composte da un minimo di 12 candidati ad un massimo di 20). In questa fase ogni attivista ha potuto indicare tre nomi, quindi dare tre voti. I cinque più votati si sfideranno poi per la carica di candidato Governatore. E per questo secondo momento ogni attivista avrà a disposizione un solo voto.

Ma non è escluso il colpo di scena: secondo alcune indiscrezioni, l’ex direttore sanitario del Cardarelli Luigi Di Marzio potrebbe ’abdicare’ dal suo posto in Senato (appena conquistato) ed essere candidato dai vertici del Movimento 5 Stelle a capo della Giunta regionale del Molise.

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