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Cani lasciati nella sporcizia e ridotti alla fame, padrone crudele denunciato

Un cittadino di Vinchiaturo è finito nei guai per il maltrattamento dei suoi animali, trovati dai Carabinieri Forestali di San Giuliano del Sannio in precarie condizioni igienico-sanitarie e con chiari segni di denutrizione con evidente stato di deperimento fisico ed organico. I cani sono stati affidati ad alcune associazioni animaliste. Una punizione esemplare per il loro padrone, probabilmente il primo caso in Molise.

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Erano ridotti pelle e ossa, affamati e sporchi. Probabilmente non era ‘concesso’ loro nemmeno di mangiare una ciotola di pane secco. Il loro padrone forse aveva altro a cui pensare e non poteva accudire i tre cani di sua proprietà. Gli animali sono stati ritrovati in queste condizioni dai Carabinieri Forestali della Stazione di San Giuliano del Sannio: vivevano in precarie condizioni igienico-sanitarie e mostravano chiari segni di denutrizione. Erano deperiti dal punto di vista fisico ed organico.

I militari hanno posto fine a quella sorta di ‘lager’ in cui erano tenuti da un cittadino di Vinchiaturo che aveva clamorosamente smentito il detto “il cane è il migliore amico dell’uomo”. Lui si era trasformato nel ‘nemico’ di quegli animali. Che probabilmente sarebbero morti di fame se non fossero intervenuti i Forestali. Una volta tolti al loro ex padrone, sono stati affidati in custodia giudiziale ad alcune associazioni animaliste che si prenderanno cura del loro benessere, che avranno il compito di dar loro quelle cure negate finora dall’uomo. Insomma, un po’ come si fa con i figli che hanno la disgrazia di nascere in famiglie difficili.


Invece lui è stato denunciato all’autorità giudiziaria competente: una punizione esemplare, probabilmente la prima in Molise dove troppo spesso finiscono in cronaca fatti relativi al maltrattamento degli animali nei canili comunali, strutture pubbliche che a volte non hanno dimostrato di avere i necessari requisiti di legge. Anche il maltrattamento degli animali da parte dei proprietari viene punito dalla legge.

«L’Arma dei Carabinieri, con la sua componente Forestale – sottolinea in una nota il comandante Luca Brugnola – da sempre impegnata a prevenire e reprimere i reati a danno degli animali ricorda che il reato di maltrattamento di animali punisce “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”».

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