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“Chi rifiuta disabili e immigrati esca allo scoperto. Noi vogliamo solo la settimana corta”

Alcuni genitori degli alunni di V elementare condannano con fermezza l’ipotesi di una classe di élite in vista delle medie e chiariscono: "Noi abbiamo chiesto solo di poter fare lezione dal lunedì al venerdì. Se qualcuno ha intenzione di istituire una classe senza disabili e immigrati deve avere il coraggio di sottoscrivere l’istanza, assumendosene ogni responsabilità".

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Tiene ancora banco a Larino la vicenda della classe d’élite. Cioè la volontà, espressa a voce e arrivata alle orecchie sia della stampa che dei rappresentanti delle Istituzioni e del mondo della scuola, di formare una classe senza disabili nè immigrati. Una proposta contro legge, oltre che terribile sotto il profilo etico. Dopo la condanna dell’Amministrazione, attraverso il Presidente del Consiglio comunale, del sindaco, di diversi esponenti della vita pubblica e amministrativa, dello stesso vescovo della Diocesi Gianfranco De Luca, ora parlano i genitori.
Quegli stessi genitori che vorrebbero, per i loro figli che frequentano la quinta elementare alla Rosano e alla Novelli, la settimana corta, cioè lezioni dal lunedì al venerdì, con il sabato libero. Una istanza della quale la preside Tosto è al corrente. Ma i genitori precisano: «Noi non c’entriamo nulla con la classe d’élite». La richiesta fatta alla preside si limita all’orario delle lezioni. «Noi non abbiamo mai formulato alcuna istanza tendente alla creazione di una classe d’élite. Alcune mamme delle studenti iscritti alla quinta elementare delle scuole Rosano e Novelli – si legge nella nota inviata in redazione – hanno formulato una specifica richiesta per le vie brevi alla preside, e tale richiesta verrà regolarmente protocollata. Nella stessa però non è formulata alcuna istanza tendenze alla creazione di una classe senza disabili e immigrati».

Ferma, anzi fermissima la condanna di questo gruppo di genitori nei confronti di chi ha prospettato la possibilità di una classe speciale, fatta di “bravi” e priva di alunni con problemi. «Se qualcuno ha intenzione di istituire una classe senza disabili e immigrati deve avere il coraggio di sottoscrivere l’istanza, assumendosene ogni responsabilità. Considerata tale richiesta orribile, chiunque deve astenersi dal riferire per sentito dire, compresi i rappresentanti delle Istituzioni».

C’è rabbia e amarezza fra le mamme sottoscrittrici della richiesta, che si sentono chiamate in causa di fronte a una notizia, dicono, «che diventa difficile anche da descrivere. Respingiamo ogni illazione formulata da non si sa che tipo di personaggi». Una nuova conferma che Larino, nella sua comunità, non ha alcuna intenzione di sottostare a logiche razziste, e che al contrario è una comunità dell’accoglienza, come la stessa preside ha ribadito parlando del valore della diversità nella scuola pubblica. Un valore che però è tutelato anche nella scuola privata, visto che anche la paritaria Campolieti ha inoltrato una precisazione in merito alle notizie della classe d’élite, sostenendo che «la scuola Primaria Paritaria Campolieti, nei suoi 30 anni di attività, ha sempre improntato la propria proposta educativa, di ispirazione cattolica, all’accoglienza e all’inclusione; come ricordato anche da diversi organi di stampa, decine di alunni diversamente abili sono stati e continuano ad essere alunni della scuola Campolieti. Pertanto, è destituito di ogni fondamento qualsiasi accostamento – casuale o voluto – tra la scuola primaria Campolieti e presunte proposte finalizzate ad attivare percorsi scolastici “esclusivi” e volti comunque a rifiutare l’accoglienza di alunni diversamente abili o in qualsiasi altra condizione di svantaggio».

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