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60 grammi di droga nella suola delle scarpe: il pacco era destinato a detenuto del carcere

Il personale della Polizia Penitenziaria del carcere di Larino ha scoperto la presenza di 60 grammi di hashish e marijuana nascosti nella suola delle scarpe spedite tramite corriere a un detenuto rinchiuso nella casa circondariale di Monte Arcano. La droga era suddivisa in 40 dosi ed era pronta per essere spacciata. Il suo valore era molto più elevato della sostanza solitamente smerciata all’aperto.

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Sessanta grammi di marijuana e hashish nascosti nella suola delle scarpe. Un bel “regalo” spedito tramite corriere e indirizzato a un detenuto del carcere di Larino, ma mai arrivato a destinazione. Perché quel pacco è stato intercettato dal personale della Polizia penitenziaria della casa circondariale frentana. Quella droga era infatti destinata allo spaccio all’interno della struttura di Monte Arcano.

La scoperta è avvenuta ieri, mercoledì 7 febbraio, durante un controllo della corrispondenza destinata ai detenuti rinchiusi nel carcere di Larino. L’attività di contrasto e prevenzione all’introduzione di sostanze stupefacenti in carcere ha portato i suoi frutti, grazie al buon occhio della Polizia penitenziaria guidata dal commissario coordinatore Francesco Maiorano.

Le guardie carcerarie si sono accorte che c’era qualcosa di strano in quel pacco recapitato da un corriere. La suola delle scarpe era stata incollata in modo tale da nascondere il quantitativo di droga, suddiviso già in 40 dosi pronte per lo spaccio. La Polizia penitenziaria stima che il suo valore potesse essere ben superiore a quello degli stupefacenti solitamente venduti all’esterno. Infatti spacciare in un luogo chiuso offre possibilità di fare dei prezzi ben più alti da parte dello spacciatore.

La professionalità e l’operatività della Polizia penitenziaria ha sventato quindi una possibile attività di spaccio in carcere. Intanto la droga sequestrata è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. È probabile che venga aperta un’indagine per scoprire chi ha inviato la droga e l’eventuale responsabilità del detenuto destinatario di quel pacco.

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