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4 milioni per restaurare chiese, seminari e campanili: firmato accordo con le Diocesi

Sedici interventi saranno finanziati dalla Regione Molise (2,6 mln di euro) e in parte dalle quattro diocesi molisane (1 milione e 690mila euro) nell’ambito del Patto per il Sud firmato tra Renzi e Frattura a luglio del 2016. Si punta sull’edilizia di culto e sul patrimonio artistico e storico anche per incentivare il turismo religioso. La chiesa di San Giovanni apostolo ed evangelista a Chiauci quella che ha ottenuto più risorse: 400mila euro.

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Ci sono 4 milioni e 290mila euro per rimettere in sesto il patrimonio edilizio religioso presente in tutte le diocesi molisane. Il protocollo tra la Regione Molise e i vescovi Giancarlo Bregantini (Campobasso-Bojano), Camillo Cibotti (Isernia-Venafro), Gianfranco De Luca (Termoli-Larino) e Claudio Palumbo (Trivento) è stato firmato nella mattina del 10 gennaio a Palazzo Vitale. Gli interventi per la conservazione e la valorizzazione dei beni storico-artistici-culturali di edilizia di culto saranno in parte a carico delle diocesi (1.690.000,00) e in parte a carico della Regione Molise che trarrà le risorse necessarie (2.600.000,00) dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 contenuto nel Patto per lo sviluppo del Molise (o Patto per il Sud) stretto tra Paolo Di Laura Frattura e Matteo Renzi il 26 luglio del 2016 durante la visita in Molise dell’ex premier del Pd.
Tra le aree tematiche del Patto c’è quella che riguarda “Turismo e cultura” e proprio qui si inserisce l’azione “Valorizzazione del patrimonio edilizio religioso di pregio” per il quale è stato firmato il protocollo di stamattina.

Sedici in totale le chiese nel programma degli interventi.
Per la Diocesi di Termoli-Larino rientrano la chiese di S. Maria Assunta a Montorio nei Frentani (190mila euro), S. Giusta a Palata (190mila euro), il campanile di S. Pietro Apostolo a San Martino in Pensilis (190mila euro), S. Maria ad Nives di Montelongo (380mila euro) e S. Maria di Costantinopoli a Tavenna (150mila euro).
Per la diocesi di Campobasso-Bojano ci sono le chiese di SS. Nome di Maria (Congrega) a Montagano (190 mila euro), S. Maria Vergine Assunta di Ripalimosani (190mila euro), S. Lorenzo Martire a Busso (325mila euro), San Sabino di Gildone (80mila euro) il campanile della chiesa S. Maria Assunta a Monacilioni (30mila euro), S. Antonio a San Polo Matese (120mila euro).

Rientrano nella diocesi di Trivento le chiese di: SS. Salvatore a Castropignano (300mila euro), San Giovanni Apostolo ed Evangelista a Chiauci (400 mila euro), il campanile di San Silvestro a Bagnoli del Trigno (300 mila euro).

E per finire, nella diocesi di Isernia-Venafro ci sono le chiese di: San Pasquale Baylon a Filignano (320 mila euro), Assunzione di Maria Vergine a Pettoranello del Molise (380 mila euro), il restauro e il consolidamento dell’ex episcopio e seminario di Venafro (195 mila euro), il Palazzo Ducale di Montaquila (360 mila euro).

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