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Fanno saltare in aria il bancomat, poi la fuga. Inseguimento ad alta tensione

Sono almeno quattro persone quelle che durante la notte hanno fatto saltare il bancomat dell’ufficio postale di Cercemaggiore e poi sono fuggite. Prima in auto, poi a piedi. La banda è stata intercettata dai carabinieri a pochi chilometri da Riccia, dove la strada si dirama tra la provincia pugliese e quella campana. Lì l’autoradio dell’Arma è stata speronata e la Panda dei malviventi, seppure incidentata, ha così guadagnato la fuga. Poco dopo i quattro se la sono data a gambe levate col bottino sotto braccio.

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Hanno usato l’esplosivo per far saltare in aria il bancomat dell’ufficio postale di Cercemaggiore. Pochi minuti, tanto è durata l’azione che ha permesso ai ladri di portare via l’erogatore delle banconote. Ma alle tre del mattino quel “botto” non poteva passare inosservato, tanto che qualcuno ha allertato immediatamente i carabinieri che si sono messi sulle loro tracce. Un rocambolesco inseguimento per le campagne di Riccia con la gazzella fuori strada dopo uno speronamento tra le curve malmesse della provinciale e i quattro malviventi che guadagnavano la fuga. Fino all’epilogo, con i ladri che abbandonavano la loro Fiat Panda per darsi alla macchia a piedi.

Ora è caccia all’uomo.

E’ stata una notte indimenticabile quella appena trascorsa a Cercemaggiore. Il paese, piccolo e generalmente tranquillo, è stato svegliato dall’esplosione del bancomat che quattro persone hanno assaltato intorno alle tre del mattino. Una volta forzato l’ingresso postale è stato semplice staccare la cassaforte che eroga le banconote e metterla nel portabagagli di un’anonima Fiat Panda per fuggire via. Ma qualcuno li ha visti: via Roma, del resto, dove ha sede l’ufficio, non è distante dal centro del paese. Quel fracasso ha svegliato chi dormiva, qualcuno ha telefonato ai carabinieri che sono arrivati da Bojano. I militari, seguendo le indicazioni fornite dai testimoni oculari si sono immediatamente messi sulle tracce della banda: diverse pattuglie, prevedendo le possibili ve di fuga, hanno perlustrato le campagne fino a quando hanno intercettato la Panda a pochi chilometri da Riccia. Lì, infatti, la strada si dirama tra la provincia pugliese e quella campana. L’inseguimento è durato poco perché l’autoradio dell’Arma è stata speronata dalla piccola utilitaria che, seppure incidentata, è riuscita in questa maniera a guadagnare la fuga. Ma poco dopo anche i ladri si sono dovuti fermare e continuare la loro corsa disperata a piedi col bottino sotto braccio.

Ancora da quantificare il quantitativo di soldi derubato. E mentre le ricerche sono ancora in corso, i militari della compagnia di Bojano stanno visionando le immagini delle telecamere della sorveglianza.
La provincia di Foggia e quella di Benevento sono osservate speciali: è lì, secondo gli investigatori, che i ladri potrebbero essere ancora nascosti. Magari in qualche casolare abbandonato.

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