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Fiat, via libera al rinnovo dei contratti a tempo. 500 interinali “tranquilli” fino al 31 marzo

Un sospiro di sollievo per i circa 500 assunti con contratto a tempo determinato alla Fiat Chrysler di Rivolta del Re, dove nel pomeriggio di oggi 19 dicembre si è svolto il Comitato esecutivo fra i vertici dell’azienda e i sindacati. Decisa la proroga dei contratti in scadenza, ma soltanto per i primi 3 mesi del 2018.

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Tirano un sospiro di sollievo i 475 lavoratori con contratto a tempo della Fiat Chrysler Auto di Termoli. Oggi pomeriggio via alla proroga dei contratti fino al 31 marzo 2018. Una decisione ufficializzata al termine del comitato esecutivo che si è riunito nello stabilimento metalmeccanico di Rivolta del Re e che ha visto partecipare al tavolo i vertici aziendali e i rappresentanti sindacali.

Una proroga che la segreteria e la Rsa Uilm definiscono chiaramente «positiva», anche se – avvertono in una nota a margine dell’incontro – «allo stesso tempo abbiamo ribadito all’azienda la necessità di iniziare un percorso che porti alla loro stabilizzazione. Sarà nostro dovere – proseguono i sindacati – portare avanti questa tematica, ne va del futuro di centinaia di persone e del nostro territorio».

Nelle ultime settimane si è temuto che l’onda lunga di licenziamenti iniziati alla Fiat di Cassino potesse arrivare anche allo stabilimento molisano, dove si producono motori e cambi che vengono poi inviati in altre fabbriche tra cui proprio quella di Cassino, dove la produzione è scesa e a oltre 500 interinali non è stato rinnovato il contratto scaduto a ottobre.
Non è la stessa situazione che si è verificata a Termoli, zona dove la fabbrica metalmeccanica costituisce la principale risorsa occupazionale e dove sono circa 3mila i lavoratori impiegati.

Gli stessi rappresentanti dei sindacati avevano mostrato una certa preoccupazione davanti alla possibilità che i contratti degli operai a somministrazione potessero non essere rinnovati, ma per il momento le paure espresse da qualcuno si sono rivelate infondate,anche se una proroga di tre mesi non garantisce sulla sicurezza dei 500 operai e di conseguenza delle rispettive famiglie.


I lavoratori tirano un sospiro di sollievo, dunque, ma soltanto fino al 31 marzo anche se la decisione presa nel pomeriggio odierno, 19 dicembre, lascia aperto più di uno spiraglio. Gli operai coinvolti dal rinnovo del contratto sono in gran parte impiegati nelle nuove aree di produzione per il motore dell’Alfa Giulia, V6 e T4.

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