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913 studenti in meno nel 2017. “La missione della scuola? Non uccidere la speranza”

Anna Paola Sabatini, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, tira le somme dell’anno scolastico 2017 e traccia le linee per il futuro. "Quest’anno – osserva - abbiamo 913 iscritti in meno, colpa della denatalità con cui dobbiamo fare i conti. Per il futuro il lavoro è in continua evoluzione nell’ottica di accompagnare i nostri ragazzi verso un futuro corredato di certezze e consistenza".

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Una mission: dare una opportunità concreta agli studenti. E la scuola molisana lavora incessantemente a questo obiettivo nonostante i numeri e le criticità. Anna Paola Sabatini, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, incontra la stampa per fare il punto su presente e futuro.

«Sappiamo che i nostri bambini (quelli molisani) sono tra coloro che a livello nazionale leggono meno e che usufruiscono in percentuali molto basse delle mense scolastiche e di fronte a queste criticità ci stiamo interrogando». Quindi annuncia che si stanno potenziando le biblioteche scolastiche e che si sta strutturando meglio anche il servizio delle mense. Di contro però i nostri studenti sono a livello nazionale tra coloro che rivelano tra i più bassi di dispersione scolastica e tra quelli che conseguono i migliori risultati sia in matematica che in italiano nelle prove nazionali Invalsi «e questo ci inorgoglisce».

Le scuole del Molise sono popolate da 39.070 studenti (ben 913 in meno rispetto all’anno passato) di cui 1.070 diversamente abili ma il «decremento demografico è un problema con cui fare i conti». Anche in questo caso l’Usr sta provando a dare risposte attraverso calcoli mirati degli organici che siano in grado di garantire il numero massimo di punti di erogazione – soprattutto per fasce di età più basse – nei piccoli centri interni ma anche cercando di offrire un servizio che faccia sentire le famiglie il più possibile accompagnate.
«Siamo concentrati – ha detto ancora il direttore dell’Usr – nel dare sempre una maggiore attenzione agli alunni con necessità di supporto, ai bisogni educativi speciali, alle situazioni di difficoltà di socializzazione e ai casi di bullismo che fortunatamente non sono molti».

Quanto all’edilizia scolastica è chiaro che Anna Paola Sabatini cita l’importanza fondamentale di strutture sicure per le quali «la nostra amministrazione può poco» ma ammette anche che da parte della scuola c’è un lavoro continuo per «compensare con una buona iniezione di innovazione nella didattica e con attività nel digitale», al resto devono provvedere altre istituzioni con le quali la scuola vuole collaborare perché la sinergia non è mai perdente.

L’Usr è poi al centro di una significativa rete di relazioni esterne, accordi e protocolli di intesa con soggetti e istituzioni non solo del territorio ma anche fuori dai confini regionali. «Siamo stati e saremo luoghi di manifestazioni nazionali che sono motivo di grande visibilità – prosegue Sabatini – e penso alle finali di badminton, ai campionati di pasticceria e alle olimpiadi di informatica che arriveranno all’inizio del prossimo anno scolastico. Investiamo molto nello stimolare e sostenere le nostre scuole nella partecipazione a bandi nazionali che portino risorse sul territorio e i riscontri sono ottimi».
Una leva importante in tutto questo sono certamente i docenti cui la Sabatini volge riconoscenza affettuosa assieme a tutti i dirigenti. «La nostra vera risorsa – dice infatti – sono quelli di loro (insieme a tanti dirigenti) che rappresentano un’eccellenza in impegno e costanza».

Infine l’augurio per una sfida “in-rinviabile”: investire sulla relazionalità. «Potremo dirci realmente soddisfatti – conclude il direttore dell’Usr – solo quando avremo la certezza di aver dato concretamente una opportunità, una prospettica (colmando anche le disuguaglianze di partenza che purtroppo ci sono) ai nostri giovani. E solo la scuola può riuscire in questo compito».

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