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Luci accese e ombre in casa sua: erano i ladri. Donna li scopre dalla finestra di fronte

Era sul davanzale di casa della figlia quando ha notato strani movimenti nel suo appartamento intuendo che potessero essere dei ladri. La conferma all’arrivo del marito e di un parente che si sono trovati faccia a faccia coi malviventi. Dopo una colluttazione la banda si è data alla fuga. Carabinieri e Polizia hanno raccolto numerose testimonianze in via Carducci - nel quartiere Vazzieri - e trovato il "biglietto da visita" della gang che agisce oscurando gli spioncini delle porte.

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Ha assistito al furto in casa sua dalla finestra dell’appartamento di fronte: luci accese e ombre in movimento, manco fosse un film di Alfred Hitchcock, hanno attirato la sua attenzione. La donna sapeva che a quell’ora era impossibile che ci fosse qualcuno nella sua abitazione. E così ha dato l’allarme mettendo in fuga i ladri.
L’incredibile furto si è verificato nel quartiere Vazzieri lunedì 6 novembre. Un’azione studiata nei minimi dettagli, e avvenuta in pieno giorno, ha messo in allerta tantissimi residenti di via Carducci.

Erano passate da poco le 16 quando la vittima si è recata a casa della figlia che vive a poche centinaia di metri dal suo appartamento. Affacciata alla finestra ha guardato in direzione della sua palazzina e notato delle sagome furtive affaccendate tra le stanze della sua abitazione. Intuendo immediatamente che quelli non potessero essere altro che ladri, ha chiamato il marito e un altro parente, anch’esso residente in via Carducci. I due uomini si sono precipitata in casa trovandosi i ladri di fronte ed è scoppiato un mezzo parapiglia in cui sono volati calci e pugni fino alla precipitosa fuga verso l’auto di un complice che li aspettava col motore acceso sotto la palazzina.
Confuse, anche se numerose, le testimonianze rilasciate a polizia e carabinieri che sono stati allertati quando l’autovettura con la gang a bordo si era già data alla fuga. Secondo alcuni i malviventi sarebbero stati anche armati.

Un elemento comune collegherebbe il tentato furto a episodi simili avvenuti sempre in pieno giorno e sempre a Vazzieri: la banda che ha agito ha oscurato lo spioncino di diversi appartamenti così da non essere osservata durante le operazioni di forzatura delle porte d’ingresso. Secondo gli investigatori questo modus operando sarebbe anche una sorta di biglietto da visita dei topi d’appartamento.
Mentre le indagini vanno avanti, Vazzieri si conferma uno dei quartieri più colpiti da questi malintenzionati che agiscono in maniera sistematica, organizzata e in pieno giorno.

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