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Gallo: “Ruta e Leva? Non possono andarsene e decidere per noi. Uniti solo se convinti”

L’assessore termolese dice la sua sulla ricerca di coesione nel centrosinistra: «Va bene se tutti ci credono, altrimenti è peggio». Da esponente del Pd promuove Frattura: «Ha fatto bene e merita di ricandidarsi», mentre afferma di non aver paura del M5S: «Per i sondaggi nazionali siamo quasi alla pari, in campagna elettorale tutto può cambiare».

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Lui è uno di quegli uomini Pd per i quali andare insieme è importante, ma andare d’accordo di più. Per questo gli appelli all’unità lo trovano concorde fino a un certo punto. Pino Gallo, 53 anni, professione commercialista, da poco più di trentasei mesi è a capo dell’assessorato all’Urbanistica di Termoli, uno dei settori più delicati della vita amministrativa locale. Ma è anche membro dell’assemblea regionale del Partito Democratico, partito di cui fa parte fin dalla sua fondazione.

Di recente un sondaggio della società Quorum pubblicato su Primonumero ha dato il Movimento Cinque Stelle in netto vantaggio sul centrosinistra. Preoccupati?
«Bisogna vedere l’attendibilità della rilevazione. Io guardo più ai sondaggi nazionali che ci danno testa a testa col centrodestra e il M5S. Davanti c’è tutta una campagna elettorale che può cambiare l’intenzione di voto degli elettori. A livello locale è tutto da vedere, dipende se ci sarà l’election day che può fare da effetto traino per alcune forze e può essere determinante. Bisogna considerare l’ascesa dei Cinque Stelle e prendere adeguate misure, ad esempio facendo delle buone liste di candidati».

La legge elettorale quanto influirà?
«Molto direi. A livello nazionale pare si vada col Rosatellum, un proporzionale misto all’uninominale che potrebbe portare a quelle che alcuni chiamano coalizioni ologrammi che svaniscono dopo il voto. A livello regionale c’è un grosso punto interrogativo. Io non sono un fautore del voto disgiunto che trovo fondamentale e so che potrebbe favorire il Movimento Cinque Stelle».

Il centrosinistra è sempre dietro a Frattura sì, Frattura no, unità sì, unità no.
«Ci deve essere chiarezza in politica. Ruta a quale partito appartiene? Io so che è del Pd e dovrebbe ragionale nel Pd. Leva invece ha fatto una scelta differente. Detto questo e ribadendo che si tratta di due amici, non capisco perché vanno altrove e vogliono decidere per gli altri partiti. Credo che il loro problema sia trovare un altro candidato presidente della Regione. Quindi, considerati i rapporti, mi auguro si ravvedano e trovino una soluzione con noi al tavolo del centrosinistra».

Altrimenti?
«Se siamo tutti convinti bene, altrimenti meglio ognuno per conto suo. Quindi o siamo d’accordo su quello che si va a fare in caso di vittoria, ed è chiaro che uniti avremmo più chance di vincere, oppure evitiamo unioni che si romperebbero subito dopo il voto. Io auspico l’unione, a Leva e Ruta mi uniscono dieci anni di attività politica, ma l’unione deve essere convinta».

Frattura ha fatto bene in questi cinque anni?
«Per me ha ben operato e per questo ha diritto a ricandidarsi. Altri forse è bene si trovino un loro candidato».

Dalla Giunta di Termoli si candiderà qualcuno?
«È prematuro, bisogna vedere gli schieramenti e la legge elettorale. Di sicuro Termoli deve esprimere dei buoni candidati. Noi stiamo lavorando bene e mi sembra giusto che qualcuno voglia candidarsi».

E Pino Gallo lo vuole?
«Io no, sono impegnato come assessore all’Urbanistica e nella mia attività professionale. Non penso a questo ma è normale che io guardi con interesse alle elezioni. Sicuramente sarò protagonista col Pd spendendomi per il partito. È il momento che Termoli esprime più di un consigliere regionale per il bene della città».

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