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Il palazzo della discordia al centro della città: “Ingiusto tagliare gli alberi per costruirlo”

Da oltre un anno il cantiere di via Conte Verde anima il dibattito in città: l’iniziativa privata non ha lasciato indifferenti i campobassani che non hanno ancora mandato giù il taglio di cinque rigogliosi alberi accanto alla pizzeria "Fornaro"

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Da oltre un anno la pizzeria all’aperto “Fornaro” di via Conte Verde non c’è più: al suo posto sta sorgendo una palazzina di quattro piani i cui lavori sono iniziati a luglio del 2016. La struttura ha preso forma sotto gli occhi di tutta la città: quel tratto di strada, infatti, è una delle principali vie d’ingresso e di uscita di Campobasso. Impossibile, pertanto, non notare il cantiere (privato) e soprattutto la rimozione di cinque grosse conifere che svettavano sul terreno.
Gli alberi sono stati tagliati perché – come scrivevamo l’8 luglio del 2016 – ostacolavano i lavori per l’ampliamento del fabbricato già esistente, cioè la pizzeria, che sarà ristrutturata con relativa sistemazione delle aree antistanti.
Dopo oltre un anno dall’avvio del progetto ci sono ancora cittadini, come il signor Giandomenico Cacciapuoti, che non riescono a mandare giù l’iniziativa imprenditoriale e bollano come «un aborto» l’edificio per la cui realizzazione «si sono dovute abbattere bellissime e rigogliose conifere, tra le poche che godevano di salute in una città ormai totalmente insensibile alla cura del verde».
Poi, in un discorso più generale rivolgendosi al sindaco Antonio Battista aggiunge: «Non riesco più a trovare aggettivi appropriati per descrivere quello che sta avvenendo in città e che la sta imbrigliando sempre più nelle maglie dello scempio: dall’edilizia, appunto, alle strade, ai marciapiedi, al verde, agli impianti sportivi, ai luoghi dove si fa cultura. Tutti si danno delle regole e degli obiettivi, noi campobassani ci leghiamo soltanto alla logica dell’interesse personale, nel totale disprezzo dei fondamenti estetici, etici e programmatici».

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