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Della Porta firma la fiducia: “4 punti per il rilancio. Election day? Bene per il centrodestra”

Il sindaco di San Giacomo degli Schiavoni e portavoce provinciale di Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale si dice certo che il lavoro del tavolo di centrodestra porterà risultati. «E’ aperto a chiunque condivida un programma che partirà dal rilancio di settori come occupazione, sanità, sicurezza, viabilità». Non chiude la porta a Iorio, ma come Marone ritiene che «la gente voglia volti nuovi, magari affiancati dai padri nobili della coalizione». E su Patriciello auspica che «la sua squadra sarà con noi. Sono fiducioso».

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Una fiducia in aumento. Sia per quello che emerge dai sondaggi nazionali, sia per il “fattore Sicilia”, sia per la possibile alleanza con Aldo Patriciello. Costanzo Della Porta professa fiducia. Avvocato di 41 anni, da poco più di sedici mesi sindaco di San Giacomo degli Schiavoni, il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale è uno dei volti nuovi al tavolo del centrodestra regionale.

Un tavolo che cresce, a quanto pare.
«Il discorso è semplice. Il tavolo c’è, è composto da tutti i partiti del centrodestra ed è consolidato. Abbiamo deciso di aprirlo ai movimenti civici e ce ne sono diversi. Non è un tavolo di esclusione, ma mira a ricostituire il centrodestra, con quelle anime moderate che si riconosceranno nel programma. Non è un’accozzaglia di nomi e sigle. Credo che il prossimo tavolo sarà più cospicuo».

Intanto Fratelli d’Italia ha proposto il nome di Filoteo Di Sandro come possibile candidato governatore.
«L’intesa raggiunta nell’ultimo incontro prevedeva anche che ogni partito indicasse un nominativo. Mi sembra giusto che sia il coordinatore regionale a rappresentare Fdi-An al tavolo delle trattative».

Prima dei nomi si discuterà del programma?
«Sì, credo che occorra fare un programma partendo da quattro o cinque punti per il rilancio del Molise: sicurezza, sanità, viabilità, occupazione. Su quello bisogna fondare la scelta del candidato governatore».

Una scelta di discontinuità?
«Sono d’accordo con quanto dice Michele Marone. Occorre dare un messaggio nuovo che non significa rottamare perché tutti hanno lo stesso titolo per sedere a quel tavolo. Però è certo che la gente ha necessità di un cambiamento. Quindi servono volti nuovi anche per dare un imprimatur di svolta. Nomi nuovi ma accompagnati dai padri nobili».

Michele Iorio ha fatto bene a proporre il suo nome?
«Non dico sia stata una fuga in avanti, ha legittimamente proposto una sua candidatura. Forse abbiamo tardato noi a costituire il tavolo e lui ha pensato di agire. Però sottolineo che il movimento che rappresenta, Direzione Italia, è presente al tavolo e condivide il percorso che è unitario».

Quanto potrà influire la legge elettorale, se questa dovesse cambiare prima del voto?
«Non più di tanto secondo me. Come influisce per noi, anche per il centrosinistra e per il Movimento Cinque Stelle».

Invece se si votasse lo stesso giorno per le Politiche e per le Regionali chi sarebbe avvantaggiato?
«In quel caso il movimento che più tira può trarne dei vantaggi anche in regione e sfruttare l’effetto positivo. Vedo il centrodestra avvantaggiato, mentre per me i Cinque Stelle non sono tanto in ascena come prima. Sottolineo che potrà essere importante l’effetto Sicilia, dove il centrodestra ha trovato un candidato unitario e avrà un bel risultato».

Patriciello sarà col centrodestra?
«L’onorevole Patriciello è un europarlamentare di Forza Italia, perciò credo e auspico che metta la sua squadra e il suo peso politico e il suo servizio alla comunità per il centrodestra. Sono fiducioso e devo dire che in questi ultimi tempi la fiducia sta aumentando».

Vedremo Costanzo Della Porta candidato alle prossime regionali?
«Non credo in questo momento. Mi dovrò confrontare col mio partito, ma voglio fare il sindaco di San Giacomo degli Schiavoni e amministrare la mia comunità».

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