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Altro che i reggiseni di Vasco: per Cabrini in Campobasso-Juve slip davanti all’albergo

Il simpatico aneddoto è stato raccontato dal campione del mondo del 1982 in un’intervista rilasciata a Repubblica.it: "Mi tiravano l’oro come se fossi un santo. Un pomeriggio a Campobasso, nei 50 metri tra il pullman della Juve e l’albergo (il riferimento è al Roxy di piazza Savoia, ndr) mi hanno levato quasi tutti i vestiti di dosso, ci saranno state tremila persone. Le donne lanciavano pure gli slip". Un retroscena ’osé’ per il Bell’Antonio che è stato allenatore della Nazionale femminile fino ad agosto.

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Campobasso-Juventus, 13 febbraio 1985. Una data storica, che i tifosi dei Lupi non potranno mai dimenticare. Sul campo, davanti a 35mila spettatori, arrivò una vittoria che mandò in estasi un’intera regione. Ce ne sono di aneddoti dietro le quinte del ‘match del secolo’. A raccontarne uno molto particolare e addirittura ‘osé’ è stato Antonio Cabrini. Il Bell’Antonio, come lo ribattezzò il maestro Gianni Brera per il suo fascino, in un’intervista rilasciata a Repubblica, rispondendo alle domande di Maurizio Crosetti, ha parlato anche di quel Campobasso-Juventus. Ma da un’altra angolazione.

Andiamo a vederla. L’intervistatore domanda a Cabrini: “Una volta, Paolo Rossi ha raccontato che le ragazze ti lanciavano reggiseni e catenine”. Ed ecco la risposta, che ha strappato più di un sorriso ai campobassani che l’hanno letta: «Mi tiravano l’oro come se fossi un santo. Un pomeriggio a Campobasso, nei 50 metri tra il pullman della Juve e l’albergo (il riferimento è al Roxy di piazza Savoia, ndr), mi hanno levato quasi tutti i vestiti di dosso, ci saranno state tremila persone. Le donne lanciavano pure gli slip. Paolo dice che a terra c’erano manciate d’oro».

Una confessione nella quale chi leggerà queste righe magari si rivedrà con aria nostalgica, o rossa in viso. Certo, tirare catenine d’oro e addirittura slip deve essere stato anche abbastanza imbarazzante… Ma evidentemente all’epoca, quando i selfie sembravano parolacce e facebook non era neanche nei meandri della mente di chi l’ha prodotto, questo era il modo migliore per manifestare il proprio apprezzamento.

Il campione del mondo, d’altronde, è stato il primo calciatore italiano ad essere protagonista in una pubblicità. Ma assicura: “Ho sempre saputo gestirmi, poteva arrivare anche miss mondo nuda, ma se c’era la partita non la guardavo neppure”. Fino a due mesi fa è stato l’allenatore della nazionale azzurra femminile. Sarà un caso?

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